A dicembre

Correre a dicembre dà sempre una sensazione strana. La stagione delle gare autunnali è finita, le gare invernali non mi hanno mai appassionato, il cambio di stagione dà effetti deleteri. Mi disse una volta un fisioterapista che è naturale, al cambio di stagione, tirare il fiato ed è quindi necessario darsi subito un obiettivo, sia pure a medio termine

Dato che dopo la Firenze Marathon non ne potevo più di allenamenti in pianura, in questi giorni ho fatto un bel trittico:
-venerdì 1h35′ di trail in collina, tra i boschi
-ieri ripetute in piano (4×200, 4×400, 2×600, 1×1000, rispettivamente circa in 43", 1h29", 2’19", 3’47")
– oggi ripetute in salita (20x60metri) seguite dalla trasformazione (1×400 in 1’23 + 4′ veloci campestre + vari allunghi veloci di 80 metri)

Non male, pensavo che le lunghe distanze mi avessero fatto perdere molta brillantezza e velocità, invece non è così. Forse sarebbe bene davvero darsi subito un obiettivo ma sono indeciso, vedrò poi. Per intanto continuiamo con questi allenamenti di preparazione invernale che tanto andranno bene qualunque cosa faccia poi in primavera. E domani si inizia la palestra.

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