Joe Lansdale – Ciclo di Hap & Leo


Con Rumble Tumble ho terminato di leggere la serie dei romanzi di Hap
Collins e Leonard Pine di Joe R. Lansdale. L'originalità, la bellezza della
serie sta essenzialmente nei due protagonisti, tanto irreali e bizzarri da
sembrare assurdi. Il susseguirsi di vicende senza capo né coda è esilarante,
ne capitàno di tutti i colori alla coppia più famosa del Texas orientale.
Hap, bianco, progressista, romantico e malinconico ma anche un eccellente
cecchino col fucile e esperto di arti marziali. Leo, nero, gay, repubblicano
e liberista, cinico e duro ma fedele all'amicizia vera con Hap, con cui
condivide l'esperienza nella lotta e nelle arti marziali, cosa che li caverà
dai pasticci più di una volta.
Leggere un qualsiasi romanzo della serie, per il lettore italiano medio, è
una esperienza al limite dello sconvolgente. Ritmo indiavolato, parolacce e
turpiloquio, sparatorie e inseguimenti, storie e personaggi completamente
fuori dagli schemi. Letto il primo gli altri in genere vengono di
conseguenza. E dire che il clichè è simile in quasi tutti i romanzi del
ciclo: la presenza di una donna che catalizza gli eventi (tranne un caso,
dove la vicenda viene iniziata dal fidanzato di Leo), lo svolgimento di una
indagine o una azione o il compiersi di una ricerca, la conclusione finale
dove si tirano le somme e il finale a sorpresa ci scappa più o meno sempre.
Protagonista indiscusso della storia è il Texas orientale, patria dei 2 ma
anche di Lansdale (e di tutte le sue opere) e le storie, le persone che lo
popolano, il razzismo ancora strisciante, echi di Ku Klux Klan, avventurieri
e criminali di ogni risma.
È così che van letti questi romanzi: il profondo in loro è solo il ritratto
di una regione dalla natura spesso selvaggia e di una società ancora rurale
e che non si arrende al mondo moderno, ma conserva ancora i tratti e le
tradizioni antiche. Storie divertenti, dove basta solo farsi prendere dalla
curiosità di vedere in che pasticci finiranno i due protagonisti e come
sapranno cavarsela.
Il ciclo è composta da 7 romanzi, tutti editi in italia (ma il secondo,
Mucho mojo, che è quello più "giallo", è introvabile), che andrebbero letti
in sequenza ma anche se non lo si fa poco importa e il filo regge lo stesso.
Solo gli ultimi 2, Rumble Tumble e Capitani Oltraggiosi, perdono forse un
poco della verve che si notava specialmente in Mucho mojo e Il mambo degli
orsi (nettamente i migliori della serie).

P.S.

Tempo fa alla Feltrinelli di Firenze partecipai a un incontro con Joe Lansdale. Una persona veramente alla mano che ha saputo dialogare simpaticamente col pubblico – con la mediazione del suo traduttore ufficiale Seba Pezzani , che l’inglese con accento texano del nostro è abbastanza incomprensibile. Raccontando del suo ultimo romanzo, Echi Perduti che non è affatto male specie nel finale, ha detto una grande verità: che uno scrittore fa bene il suo lavoro quando scrive di cose, situazioni, argomenti, luoghi che conosce. Quando va oltre, rischia di sbagliare. Grande dichiarazione di umiltà e modestia a mio avviso, per cui da parte di Lasdale concentrarsi sulle vicende texane non è da considerarsi un limite.

A parte ciò, fra le mille cose che avrei voluto chiedergli alla fine ho posto la domanda:

"Come le sono venuti in mente due personaggi così bizzarri come Hap e Leo?"

Lui prima ha detto ironicamente che non sono bizzarri, comunque che persone così dalle sue parti ne esistono. CHe Leo prende spunto da alcuni suoi conoscenti, mentre – tutto sommato era ovvio – Hap Collins è Joe R. Lansdale stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *