Il Ghibellino

(nota storica: il Ghibellino era il condottiero Castruccio Castracani non ridete si chiamava proprio così)

Anni che non ci correvo, a Massa e Cozzile (2 borghi medievali nei pressi di Montecatini ndr). Ricordo come fosse ieri la prima volta che gareggiai su queste strade: una corsa dura, aspra, cattiva oserei dire. Quasi 21Km dove si può andare in crisi in ogni momento, anche nella lunga discesa finale; ma se si è tirato troppo la corsa nei primi Km, la crisi giungerà inesorabile molto prima, nella lunga salita ripidissima tra gli antichi borghi oppure nel tratto zeppo di saliscendi nel bosco. Le condizioni di quest’anno sono state pessime, con la pioggia che aveva reso difficilmente percorribile il tratto in pavè tra i paesi, a scivolamento verso valle garantito. Il bosco era forse in condizioni migliori ma sempre pessime, anche se il molto fango esigeva grande concentrazione e lucidità, e direi anche un ottimo allenamento su percorsi off-road per poter procedere con sicurezza e velocità allo stesso tempo.

Una corsa "cattiva", dicevo: dopo 8Km circa corsi in mezzo a "normali" colline e "solito" paesaggio toscano, inizia uno dei tratti più duri e ripidi che penso si possano trovare, quel Km circa dove si sale per un 200metri di dislivello.

ghibellino5_lì non hai tempo di guardare il paesaggio, no. Al massimo cerchi verso l’alto il castello di Cozzile , che per minuti  minuti sembra irraggiungibile in cielo; sempre si abbia la forza di piegare in su il

capo.  Appena ci arrivi non hai tempo di rifiatare che tutti si lanciano di volata verso il bosco dove come dicevo ènecessario esser veloci e concentrati.

Il passaggio dal ponte medievale lo fai quasi in trance dopo una discesa estremamente sconnessa, e poi subito dopo la strada si impenna nuovamente tanto per cambiare. Usciti dal bosco, ci

attende una discesa a rotta di collo dove però è naturale recuperare molte posizioni se si è ben distribuito lo sforzo. Da qui all’arrivo è un amen.

ghibellino2Per me si è trattto di un ottimo test, in dieci partecipazioni a questa gara penso di aver fatto la mia seconda miglior prestazione, migliorando cronometricamente quella migliore in assoluto ormai di svariati anni fa ma sul vecchio percorso più lungo che richiedeva qualche minuto in più.

Ottimo ritmo specie nel bosco e in discesa, con ancora qualche energia da spendere nel finale; e stavolta l’impennata tra Massa e Cozzile non mi ha stravolto, anzi ho recuperato diverse posizioni, gli allenamenti in salita sono serviti eccome e l’1h36′ finale con il 62° posto è per le mie possibilità un ottimo risultato.

Il Ghibellino resta per me un ottimo esempio, da manuale, di come organizzare una manifestazione podistica. Perchè si riesce ad abbinare, cosa rara, gli aspetti tecnici e le esigenze agonistiche della gara competitiva, un percorso stupendo e affascinante con una organizzazione perfetta anche per i non e i meno competitivi. Gara con moltissimi premi (ho fatto la spesa per una settimana) e un meraviglioso ristoro finale dove non ho potuto mancare come tutti gli anni di bermi il mio bicchier di vino, ingollare le sempre ottime penne al sugo e stavolta pure c’era pure la pizza in quantità massicce.

Che dire, amici del Ghibellino, data la stanchezza che ci prende al traguardo il prossimo anno fateci trovare pure il tiramisu che dopo 21Km di salite continue ne avremmo bisogno!

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