“La Profe- Diario di un insegnante con gli anfibi”, di A. Landi – blog + libro

Un giorno una Profe appena assunta in ruolo va alle medie ad insegnare, dopo anni di precariato e di scuole superiori. Decide di sfogarsi aprendo un blog e raccontando le proprie avventure alla cattedra, i propri “combattimenti” contro studenti vivaci, genitori incarogniti, colleghi stressati. E anche un pezzetto di sé. Un giorno il blog viene visto da un famoso editore, che decide che è il caso di farci un libro. Che esce, che porta la Profe alla ribalta mediatica in radio, TV (con Buttafuoco e Buttiglione) e sui giornali. E un blog che resta frequentatissimo, con cifra da paura. Come è possibile tutto questo?

Possibile data la particolarità dell’autrice, senza dubbio. La Profe, vero vulcano di energia, è un catalizzatore di sentimenti. Una persona che parlando con intelligenza ragione ed acume di sé e della propria vita tocca corde emozionali vive in tutti. Un catalizzatore di emozioni, insomma, che a quanto si legge è capace di farsi benvolere da studenti zucconi e anche da chi tra colleghi e genitori ha quel poco di apertura mentale da comprendere che fare scuola in un modo migliore non solo è possibile ma deve essere un obiettivo. Figuriamoci poi dai bloggher, veri e propri fan che hanno affollato la presentazione ufficiale del libro alla Edison di Firenze sabato 30 giugno (c’ero anche io, lo confesso, a raccogliere una dedichina della Profe…).

Il libro, vero estratto del blog, fa ridere a crepapelle, fa riflettere sulla nostra società e sui relativi “valori”, sovente fa commuovere. Il blog fa scompisciare dalla risate, è una droga internetica che ti prende con sé e ti porta via. Da mettere nei preferiti e assumere quotidianamente.

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