Trail, quasi Sky (running)

La mia prima e per ora unica ecomaratona mi ha fatto comprendere come in questo genere di gare l’abitudine all’endurance, all’impegno organico prolungato, sia un fattore essenziale in vista di gare del genere, sedute "banali" di 2-3 ore potrebbero inadeguate. Mi urgeva quindi affrontare ben altro. Così sabato 16 giugno ne ho approfittato e mi son tolto uno sfizio. Recatomi quindi nell’alto appennino pistoiese-bolognese, ho affrontato un bel percorso tosto. Partenza quota 1300 circa, boschi. Clima fresco tanto da farmi optare per maglietta a mezza manica e pantacollant a 3/4 di gamba. Vento e nubi in quota, poco sole. Neanche condizioni ottimali, ma col caldo che picchia su questi monti col sole forse meglio così. Parto, supero il bosco su una pista bella morbida ma già ripida e raggiungo il crinale, lo spartiacque tirreno-adriatico che in questa zona è interamente Toscana e ancora basso sui 1600. Ora si tratta solo di seguire per ampia parte questo sentiero della GEA (grande escursione appenninica). Continui saliscendi, Passo della Nevaia Fonte dell’Uccelliera non c’è un’ anima e te credo siamo in mezzo alla nebbia e meno male non si vedono le montagne più alte avanti. Salite e discese ripidissime. Sul crinale il vento è fortissimo, ti sposta letteralmente c’è quasi da aver paura dati gli Orridi che vedi sotto di te basta poco e ci cadi. Dopo neanche tanto tempo sono in vetta al Corno alle Scale, quasi 2000m, però niente male. Il cielo si apre un pò, col sole è tutto più bello ma sempre ventosissimo urge indossare il gilet antivento, meditando quasi se indossare il kway. Pochissimi escursionisti. Riscendo sul versante Emiliano a 1500, risalgo al Lago Scaffaiolo a 1800 circa, fino a riscendere ancora alla Doganaccia di nuovo Toscana ancora 1500. Si torna indietro, con calma però. Le salite ripide rigorosamente camminate tutte, facilissimo andare oltre soglia se le si corrono anche lentamente. Torno sullo spartiacque, Monte Spigolino, Passo Strofinatoio, Monte Gennaio. Mi fa male il tallone sinistro, il terreno è veramente impervio, spesso tocca camminare anche in discesa per i numerosi sassi o il sentiero strettissimo. Rientro nel bosco, dove la discesa è più liscia scendo  veloce e con buona reattività, ne avrei ancora. Rieccomi all’auto, neanche tanto stanco, incredibile a dirsi. Luoghi bellissimi, da tornarci presto. Esito: 5 ore nette, stima distanza sui 31Km abbondanti, dislivello 1900m. Data la quota la durezza del percorso e del fondo, il fatto di aver corso sulle vette, direi più sky che trail. Sempre un’emozione.

PS

Percorso ed altimetria

Percorso da satellite

Altimetria

PS 2:

a metà salita in zona veramente sperduta senza un’anima ho avvistato un paio di animalotti pelosi che correvano, evidentemente infastiditi dalla mia presenza. Marmotte, direi, che non pensavo ci fossero nell’Appennino

Marmotta in appennino

Un pensiero su “Trail, quasi Sky (running)”

  1. Complimenti vivissimi: generalmente chi corre è poco attento ai paesaggi che si incontrano…noto invece che tu scatti anche delle foto!!! Un salutone1 WOLF

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