La mia prima Sky Race

Una gara speciale, organizzata alla grande, in uno scenario da favola. La mattina si arriva presto al parcheggio di Gallicano e un autobus dell’organizzazione ti porta in uno di quegli inarrivabili paesini di montagna di cui la Toscana è piena, Fornovolasco. Casette antiche di pietra, abitate da vacanzieri ma anche da persone che qui ci vivono tutto l’anno, in questa angusta valle circondata dai picchi delle aspre Apuane. Sopra, a dominare gli sguardi, la Pania. Un pilastro di roccia che a vederlo dal basso pare inavvicinabile. Che però non lo è per i tanti temerari, oltre 200, che oggi hanno affrontato la 2° edizione dell’unica Sky Race toscana. Si parte dalla minuscola piazzetta del paesino e si comincia la lunga salita, prima abbastanza dolce ma che poi si fa sempre più aspra, sempre più difficile da correre. Per fortuna il bosco mitiga il calore di questa calda giornata estica. Dopo pochi Km di inerpicata ci avviciniamo a quota 1000, e qui le cose si fanno ancor più dure: siamo sul crinale tra la Garfagnana e i pendii che degradano violentemente verso il mare, laggiù in lontananza la Versilia: si può notare la immensa urbanizzazione della costa, a confronto con i selvaggi luoghi in cui ci troviamo, si può immagine l’affollamento di bagnanti in relax. E noi masochisti qui a soffrire, a penare su questo crinale dove sovente tocca arrampicarsi sulle rocce per superarle. Dopo un pò c’è lo spettacolare Monte Forato, un arco naturale che esige minimo una sbirciatina durante lo sforzo. La corsa prosegue e dal crinale si passa ad affrontare il pendio sud ovest della Pania su un aspro sentiero estremamente pericoloso e uno scosceso burrone alla nostra sinistra, tanto arudo da aver costretto l’ottima organizzazione a far installare delle corde cui potersi arreggere. Non è comunque facile e qualche contusione è facile capiti a tutti. Al rifugio del Freo ci si ristora e si cominciano i 2,5Km più duri, ocn un dislivello di quasi 70 metri, con il osle che picchia davanti a chi corre. Questa lunga  ascesa sembra non finire mai, a tratti il sentiero è agevole ma in cima inizia a farsi estremamente complicato. In vetta tanta gente, tantissima, chissà a che ora sono dovuti partire per arrivare e poterci applaudire.  La discesa è pessima, altre corde, altri passaggi dove è essenziale aggrapparsi per non cadere. Ciò nonostante, riesco a procedere in discreta sicurezza sia pur molto lentamente causa i sassi che si trova sul terreno, estremamente insidiosi. Inizia il bosco, la velocità tende ad aumentare ma il percorso non è ancora agevole: esige concentrazione, vista acuta, agilità, capacità di reazione, forza per compiere i numerosi salti da una pietra all’altra. Dopo un tratto di asfalto si continua col sentiero, che ridiventa impegnativo, con una salitella a pochissimo dal traguardo, che verrà poi maledetta da quasi tutti gli arrivati. Le energie sono poche a questo punto ma superato quest’ultimo ostacolo ci si può gettare a capofitto sul paese che ci ospita dove lo speaker cita tutti gli arrivati facendo i complimenti. Riposo, cocomero e birretta al ristoro, giù di nuovo a Gallicano, doccia (fredda purtroppo 🙁 ), pranzo offerto, chiacchiere con gli amici, rientro a casa, pensando alla fatica fatta e alle meraviglie osservate. Proprio un’ottima giornata

Alla fine: 51° (credo ) di categoria, non male per uno alla sua prima Sky Race e che un anno fa soffriva anche i cavalcavia; tempo, 3h58, distanza  sui 23Km circa, dislivello di circa 1800.  Qualche abrasione alle mani, escoriazioni varie, 2 unghie nere in più, una  grande esperienza di cui vantarsi con gli amici 🙂

Un pò di link, per chi gradisce:

Sito sulla zona

http://www.ingarfagnana.it/montagne.htm

(qualche bella foto la potete vedere su GoogleEarth)

Altre foto

http://www.lagalla.it/?id=20070805-Sky_Race-Giampiero_Iacopini—FOTO

http://www.lagalla.it/?id=20070805-Sky_Race-Andrea_Maggini—FOTO

traccia con ortofoto della zona

http://img299.imageshack.us/img299/284/skyapuaneortoic4.jpg

altimetria

percorso visto da est

(fase iniziale e finale della gara)

percorso visto da ovest

(fase iniziale e centrale con la lunga salita alla vetta)

traccia GPS (.gpx o .kml)

http://www.giscover.com/tours/tour/display/3807

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