Il passato è una terra straniera, di G. Carofiglio

Scrivo qualcosa sui tanti libri letti quest’estate. Inizio con questo del celebrato (e da me molto apprezzato) Gianrico Carofiglio (per gli ignoranti, http://it.wikipedia.org/wiki/Gianrico_Carofiglio)

Lo conoscevo per i libri legal-thriller sull’avvocato Guerrieri, questo l’avevo comprato per scommessa salvo scoprire che aveva vinto il Bancarella… dopo averlo letto. Un libro eccellente, scritto divinamente: una storia torbida, fumosa, di un giovane di buona famiglia e buoni studi di diritto che, conosciuto un amico baro con la passione delle carte e di una vita che è tutta una scommessa, si lascia prendere da una vita che prima riteneva lontana anni luce. A parte il tema classico, sul fatto che in ognuno di noi è presente un altro forse a noi sconosciuto capace di cose che riteniamo apparentemente lontane da noi, dicevo a parte ciò l’opera ti prende, ti appassiona, non si sa dove andrà a parare perchè da certe vicende che travolgono ci si può aspettare di tutto, dalla tragedia al ritorno alla normalità. Il protagonista scopre così un lato oscuro di sè stesso, ed è questa consapevole e desiderata estraniazione rispetto al proprio precedente essere che cattura il lettore. Il romanzo, dopo il suo zenit raggiunto col viaggio a Valencia, cala un pò nel finale forse, ma senza perdere il filo e senza sembrare raffazzonato. Opera magistrale , Carofiglio indubbiamente una gran penna. Consigliatissimo

La rivincita

Oggi mi sono tolto un peso. 10 anni fa finì praticamente la prima fasedella mia carriera podistica, con la stessa gara che ho corso stamattina.Fu una giornata calda, avevo dormito 3 ore scarse, ero poco allenato e misopravvalutavo. Dopo aver tenuto un ritmo allegro per i primi 2/3 dicorsa, giunsi all’inizio della salita che porta alla meravigliosa Volterracotto, sfinito. Un barlume di ragione mi fece pensare al ritiro macontinuai e i Km finali di salita dura furono un calvario, camminatitutti, senza più energie. Giunsi stremato nel corpo e nella mente, dopopochi giorni mi infortunai seriamente a un tendine di achille, ci fu uncalo di motivazioni, impegni universitari e di lavoro mi tolsero ognivoglia di correre per 2-3 anni durante i quali mi ritirai a una tranquillavita da saltuario jogger. 10 anni dopo, oggi: la rivincita.Da San Gimignano si parte con una breve discesa seguita da una lungasalita comunque molto dolce che porta fino alla metà gara. Si entra nellosterrato, si scende a capofitto in mezzo ai campi e ai boschi. Faabbastanza caldo nonostante il cielo coperto, ma soprattutto la fortissimaumidità costringe a bere continuamente.Al 22° Km inizia la salita finale, 5 Km abbondanti con 400 metri didislivello. Accorcio il passo e provo a salire forzando, reagisco bene hoancora energie. La salita è durissima costantemente tra il 4 e il 10%, nonla ricordavo così ma riesco ugualmente a spingere bene anche se ormaiaffaticato. Raccolgo molti incauti per strada che avevano deciso per unatattica suicida. Costeggio le tombe etrusche, passo sotto l’antica portaetrusca, è il segnale che manca solo 1km alla fine e riesco ad accelerarealla grande. Chiudo bene in 2h19′, assetatissimo ma non stremato, ho vinto la sfida conme stesso di 10 anni più giovane, dandomi un distacco di quasi mezz’ora. Chiudo con un commento sulla gara: stupenda, in una delle zone più belle efascinose di Toscana, tra 2 paesi straricchissimi di arte e storia.quest’anno direi anche molto ben organizzata, peccato non ci siano lerisorse per fare di questa una classica a livello nazionale, cheattirerebbe podisti-turisti in quantità.

Altimetria

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Traccia GPS

http://www.giscover.com/tours/tour/display/4090

Vista aerea da GoogleEarth

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