Prima volta da pacemaker

La prima volta da pacemaker mi resterà nel cuore, per le vivide emozioni che ho provato. Mi sono offerto volontario con un pizzico di follia e già alla vigilia ero un pochino in fibrillazione per la prova che mi attendeva, finire regolare in 1h30′ sarebbe stato un buon risultato per me che al momento valgo solo poco meno di 1h29. In più mi incuriosiva molto la gara a Pisa, nel bellissimo parco di San Rossore. Stamattina, raggiungo la destinazione e incontro l’efficiente organizzazione dei ragazzi dello smile "Regalami un sorriso" . DSC_7424

Mi preparo e inganno l’attesa godendomi la bellissima giornata, sole, fresco, niente vento. Colori  smaglianti di queste belle mattinate di autunno, in lontananza si vedono le aspre Apuane, mentre il mare è poco lontano e quasi se ne potrebbe avvertire l’odore se non fosse coperto da quello della folta vegetazione del parco. Alle 9,30 la partenza, un pò ingolfata ma va bene così, era la prima edizione, diamo un pò di credito a chi organizza queste belle manifestazioni. Mi accodo all’altro pacer e subito ci stabilizziamo su un ritmo sui 4’12-4’14, un filino veloce ma così almeno mettiamo fieno in cascina. DSC_4752Dietro di noi un foltissimo gruppo di aspiranti a un tempo inferiore ai 90′, una massa variopinta e sbuffante sì che facciamo veramente paura!

Entriamo in Pisa e attraversiamo la sempre bellissima Piazza dei Miracoli (e io da fiorentino ridacchio ripensando alla scena di Amici Miei…), oggi la piazza e la torre sono baciate da un caldo sole e da una folla di turisti. Usciamo dal centro e comincia un lungo giro in periferia, dove si comincia a fare un pochino di fatica, dopo 2/3 di gara e un vantaggio di mezzo minuto sulla tabella di marcia decido di farmi staccare di pochi secondi dai compagni pacemaker che effettivamente sono decisamente più veloci del sottoscritto. Al 17° si rientra nel parco di San Rossore nei pressi della foce d’Arno e inizia il finale in cui mi sento bene e incito i sopravvissuti rimasti, la strada è dritta e tenendo un bel ritmo si può fare un bel tempo. DSC_7831I kilometri sembrano nel finale segnati male e all’ultimo realizzo che rischio di non finire nell’1h30 nel caso fossero "più lunghi" come sembrava. Sono costretto a lanciare una volatona di 1000 metri incitando gli altri a stringere i denti, piombo sul traguardo per un soffio meno dei 90′, solo 2".

Una grande emozione sicuramente, ma la cosa più bella è l’arrivo degli ultimi pacers delle 2h5 cui si uniscono tutti gli altri, la gente ci applaude calorosamente e sono quasi imbarazzato:DSC_6763 all’arrivo slacciamo i palloncini che indicavano il nostro ritmo e li facciamo volare in cielo, resto per qualche secondo a guardarli come fossi un DSC_9287bambino. E come un bambino che scopre cose nuove, oggi ho vissuto una nuova, diversa faccia del nostro mondo della corsa.

PS

le foto sono ovviamente da www.pierogiacomelli.com.

Piero e il suo staff scattano foto in tutte le più importanti gare podistiche toscane, le foto sono liberamente visibili dal suo sito, basta effettuare una donazione a una associazione di lotta contro il cancro per scaricarle a fini personali . Non siate tirchi e se volete vederle ad alta risoluzione offrite qualche euro a www.aimac.it o altre associazioni analoghe

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2 pensieri su “Prima volta da pacemaker”

  1. questa tua cronaca mi fa un po’ rimpiagere di non esserci stato, dev’essere stata proprio una bella corsa. l’impressione che ho avuto è che “tecnicamente” sia molto più facile per esempio dei cimbri in cui le salite sono molto impegnative e praticamente impossibili da affrontare di corsa. ho letto il tempo del 1°. impressionante! sotto le 3 ore con 1.400 metri di dislivello. è giusta la misurazione del percorso?

    emme
    http://emmedicorsa.blogspot.com/

  2. ciao emme, sì il risultato cronometrico (dei primi) è ottimo tenendo conto anche del vento e del gelo che non hanno certo avvantaggiato nessuno.
    la misurazione del gps col compegps dà 41,9Km, però all’organizzatore era venuto 42,4 quindi direi che ci siamo. il dislivello è tanto ma tantissimi tratti sono di falsopiano, salite ripidissime non ce ne sono e il terreno duro in pratica favorisce molto la scorrevolezza. non so come siano i cimbri ma il ventasso, che credo sia a quel livello, avrà ben oltre i 2000 di dislivello senza contare il terreno praticamente mai veramente scorrevole.

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