L’ultima maratona

Ultima maratona, ma del 2007. Nel 2008 ci sarà altro.

La gara: solito percorso – con il ritorno nel finale alla lunga via ghibellina invece del brutto biscotto dei lungarni. Temperatura sui 13°, costanti più o meno: non fresco, peccato per la grossa umidità che comunque non penso possa aver peggiorato più di tanto le prestazioni. i 20° toccati l’anno scorso a mezzogiorno erano sicuramente peggio. Domenica ecologica a Firenze quindi per la prima volta niente clacson: ottimo, e ciò ha portato molto più pubblico, meno male. Come dicevo sotto, solito percorso e quindi la seconda metà tendenzialmente più lenta. Comunque imho percorso sempre molto veloce, con lunghi rettilinei. 8000 iscritti, quasi 6300 gli arrivati, molto caos in partenza ma dal punto di vista della logistica l’organizzazione ha retto, anche se penso che siano al limite, specie per alcune strade strette che per chi corre dalle 3h30 alle 4h penso siano poco adeguate. Si risolve male, Firenze è quello che è.

La mia gara: alla partenza perdo subito un cheerpack di zuccheri  liquidi. Poco male penso, me ne resto uno a metà e così sperimenterò la gara a stomaco vuoto. Sono molto più tranquillo delle ultime edizioni, per via delle molte ecomaratone di quest’anno, insomma non è più l’obiettivo di una stagione, ma di un solo mese. Parto allegro, in discesa mi trattengo ma tengo una media altina sui  4’20-4’25 anche nella successiva pianura. Al 7° Km mi trattengo e da lì inizierò una serie impressionante di Km costanti tutti tra i 4’28 e i 4’33, che durerà fino al 31°: con questa grande costanza di ritmo costruirò la mia prestazione. Bevo poca acqua nonostante l’umidità, e un pò di sali sperando in un pochino di zucchero disciolto. Mi sanguina un capezzolo ma poco male, non duole. Proseguo sciolto, il tifo mi esalta. Alle Cascine, 30-31°, avverto il muro. Mi fa paura e le mie gambe decidono insieme al mio cervello di spostare il ritmo sui 4’40-4’45. Attendo un ulteriore calo, invece nei rettilinei nel parco doso le energie e rientrando in centro provo anche ad accelerare. Le gambe sono stanche ma ancora avrei una efficienza discreta per spingere, è la benzina che è praticamente finita. Manco il tempo dell’anno scorso per 30", poco male, un 3h12’11 rappresenta  il mio valore attuale. Prima metà 1h34’11, seconda metà 1h38’00 Ho battuto praticamente tutti quelli che in zona mi arrivano accanto nelle mezze o in gare brevi, ho stracciato diversi trailer , nel finale ho superato decine e decine di persone. Un anno di trail non è bastato, sono sempre un maratoneta puro che predilige corsa lunga strada dritta e piatta. Con oggi ho chiuso l’anno più impegnativo della mia carriera podistica, quasi 2700 Km negli ultimi 365giorni, con 4 ecomaratone e una 42km classica all’attivo. Ora mi godrò un pò di sano riposo. Ma sul comodino ho già riposto i sacri testi sul trail e sulle ultra.

Altre considerazioni:

1. ho visto stamani – sono in ferie – la gara registrata, ottimo servizio della Rai, Firenze è sempre bellissima, lo dico per i miei non-concittadini fiorentini (io non abito e non abiterò mai nel comune di

Firenze) rompicoglioni che non capiscono il valore di un evento del genere veramente molto umido e con la strada veramente viscida, ci credo che i primi abbiano sofferto le condizioni. comunque nella seconda metà sono calati più loro del sottoscritto :DDD

2. volevo raccontare un episodio nelle "gabbie " alla partenza: tantissimi cercavano di intrufolarsi nelle gabbie antecedenti, quando a un quarto d’ora dalla partenza han chiuso le gabbie molti vi si sono arrampicati su per entrare nelle prime posizioni. spettacolo abbastanza ridicolo, io non lo farei mai, il rischio di farsi male è elevato. quanto a me, ho fatto tesoro di un anno fa e stavolto sono stato tra i primi a entrare nella mia gabbia, e così ho perso solo 19" dallo sparo 

3. ancora sulla logistica: il tratto a piedi dopo l’arrivo per arrivare al deposito borse è un pò lungo, in molti l’hanno patito – me compreso, più fatica lì che in gara – . però non sarà mai risolvibile, a firenze l’80% dei runners sono turisti e la gara deve finire in centro storico, e quella è l’unica area del centro un pò spaziosa. però imho c’è margine per arrivare a 10.000 partenti. il problema casomai sono alcune stradine strette nella prima metà

4. la mia a freddo è stata una buona gara, potevo al massimo limare un minutino passando più calmo al 6°Km. detto questo, sono molto contento specie di come ho retto dal 30° in poi.  le 2 metà diverse si spiegano con il tracciato più veloce nella prima parte, con la discesa e senza i numerosi tratti di pavè e lastricati sconnessi che si trovano nel finale

5. dicevo che mi ero perso una boccetta di zuccheri e che avevo sperimentato una corsa quasi a stomaco vuoto. col senno di poi devo dire che la teoria di speciani deve essere necessariamente personalizzata. se uno tollera gli zuccheri, e in gara beve abbastanza per poterli diluire e quindi assorbire senza richiamare acqua nel tubo digerente, allora possono aiutare eccome. ne ero convinto prima e ora lo sono più che mai e penso  che qualche secondo, avessi potuto ingerire un pò di zuccheri, l’avrei potuto limare in quei km finali in cui avevo voglia di spingere ma i serbatoi evidentemente scarichi. ovviamente è una considerazione su me stesso, e penso che ognuno dovrebbe imparare a conoscersi anche su questo.

3 pensieri su “L’ultima maratona”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *