Un nuovo inizio

Dopo 2 settimane di riposo, eccomi tornato a ben 2 gare nel weekend dell’immacolata! Sabato a Reggello insieme ai compagni di squadra: è la gara che sostituisce la Firenze-Reggello, questa di soli 15Km e poco di più. Reggello è bella fredda come spesso in questa stagione, una pioggerellina che scende nonostante si veda il sole e un vento bello teso per tutta la gara. Non ho per niente voglia di correre, mi complimenti coi compagni che han fatto ottime prestazioni a Livorno e parto senza velleità. Ci sono moltissimi saliscendi, non riesco mai a prendere il ritmo. La cosa più bella è comunque quell’enorme arcobaleno sopra di noi che regge tutta la gara, e così per non sentire la fatica fa bene starlo a guardare. All’arrivo ottime cibarie – ribollita crostini e fettunta – e poi doccia, affollata ma bollente. Sensazioni pessime, gambe dure, mi viene di pensare che ancora non ho recuperato la maratona per cui penso mi riposerò anche la prossima settimana. Domenica no, però. Mi alzo molto presto e me ne vado a Prato per un cross nel parco di Galceti. Mi iscrivo e inizia a scendere una certa pioggerellina. Mi riscaldo con la tuta e le scarpe da trail, il luogo è veramente favoloso e incantevole e la nebbia, il grigiore del giorno, conferiscono una certa atmosfera. Noto che ci sono dei tratti su terreno duro, anche asfalto, quasi nessuno ha le chiodate e di fango pare non ci sia l’ombra quindi decido di partire con le Mizuno Phantom che tanto le chiodate non le ho! C’è un pò di confusione in partenza, non si conosce il numero di giro e il kilometraggio, ma intanto la pioggia si infittisce. Partenza convulsa e da parte mia troppo veloce, ma che bello il fiatone però! Da specialista ormai della lunga distanza il cuore in gola è quasi sempre una sensazione nuova. Reggo bene i vari giri, ma ormai è affiorato il fango e le mie scarpe liscissime non mi permettono di spingere al meglio. Ultimo giro accelero, ho ancora energie, ultima curva a gomito zac scivolo a terra su un fianco, mi rialzo tutto sporco di fango e comunque arrivo in buone condizioni. Un attimo di riposo e decido di fare un defaticamento "trail" sulla collina in cui si trova il parco, un luogo veramente molto bello, ideale per allenamenti trail brevi perchè ci sono tratti difficili e ripidi. Peccato la nebbia impedisca di vedere la città ai propri piedi, la vista dall’alto sarebbe fantastica. Penso, chissà, potrei tornare qui per fare un allenamento trail lunghetto . 

PS scrivo questo messaggio oggi, una giornata fredda in cui ho corso un bellissimo lungo di 2h04′. Dislivello di 600 metri, quasi solo asfalto perchè nei boschi c’erano troppi cacciatori per i miei gusti. Molto molto freddo, vento e gambe indurite, ma un onesto allenamento di richiamo di resistenza

Un pensiero su “Un nuovo inizio”

  1. eh, gert… attento ai cacciatori. io per ora mi tengo lontano dai boschi. ieri però in valpolicella nemmeno l’ombra, neanche un appostamento fisso. il paradiso del trailer 🙂
    buona giornata

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