Triste triste lungo

Sabato avevo in programma il lunghissimo, essenziale sia per correre Ferrara tra 20 giorni che come preparazione dei trail estivi. Avevo fissato con l’amico/allievo centochilometrista. Poi, la telefonata che non volevo ricevere. La seduta in compagnia che salta. L’ultima visita, a salutare il mio ormai anziano nonno appena deceduto, quasi 95enne.

Avevo voglia di stare solo sabato pomeriggio, dopo aver abbracciato la nonna ed i parenti. L’unico vero modo che conosco per stare solo è ovviamente correre. Lonely Runner, non a caso mi chiamai quando aprii il blog. Non a caso, anche in compagnia la corsa è un’avventura solitaria; gli altri ti possono dare una mano, ma le sfide, la fatica il dolore li puoi vincere esclusivamente da solo, con la forza della mente. Da solo quindi sono partito in direzione delle colline, amate sia da me che da mio padre che dal mio nonno. Passato vicino all’orto che aveva in campagna, alla villa presso la quale faceva il giardiniere, vicino al boschetto dove andava a caccia e poi più su nei boschi in alto alla fonte dove lo accompagnavo da bimbetto quando andava a prendere l’acqua. E sui sentieri e le strade bianche sulle quali avrà passeggiato decine di volte. Era un freddo cane, tirava una fredda tramontana che gelava le ossa, e avevo fame. Ma avevo voglia di solitudine, e la corsa è andata avanti fino allo sfinimento per quelle colline che entrambi amiamo. Tornato a casa, ero svuotato e surgelato. E, come quasi mai mi accade dopo aver corso, per niente felice.

Che fatica organizzare

Ieri a Scandicci la mia società ha organizzato l’ormai classica Mezza Maratona. Quando facemmo la prima edizione ormai 4 anni facemmo una fatica boia: ma non ci immaginavamo che in pochissimi anni si potesse migliorare così tanto, fino ad arrivare ad oltre 660 arrivati con tutta la concorrenza nata nel frattempo in Toscana ed il fatto che non è una gara per ricercare il tempo, dato che è molto mossa e ricca di ponti e falsopiani. Nonostante questo, il quarantenne Roberto Barbi ha vinto con un distacco e una forza abissale, alla fine temevo riprendesse me che ero motorizzato.

La cosa migliore è che nel tempo la gara è stata un volano decisivo per la società stessa, maturata sia sul piano organizzativo che come numero di iscritti.

Però cavolo che fatica, e soprattutto che freddo quasi 3 ore in giro per le campagne in scooter.