Definizione di trail

Scritta da Cristiano Moschini sulla mailing list Dead Runner Society Italia, la voglio riportare qui perchè è perfetta:

Il trail e’ corsa in natura
il trail e’ la mamma di tutte le altre corse in natura.
 
La skyrace e’ la figlia un po’ fighetta
l’ecomaratona ha in comune con la sorellastra solo la distanza
 
Il trail non ha una distanza codificata…
se supera i 42,197 diventa maggiorenne e lo chiamano Ultra…
 
Il trail, a differenza della fighetta, non e’ vincolato da "m./s.l.m." 
lo puoi fare in Maremma come in Himalaya
 
Il trail autogestito e’ l’ultimo nato
iperattivo, senza regole, senza briglie, inarrestabile,
"figlio di zoccola"
ma sicuramente il piu’ amato !!!

Ri-pacer a Firenze

Ormai ci ho preso gusto, e a Firenze rieccomi a fare il pacer, stavolta delle 1h40.

Giornata fredda e secca, condizioni eccellenti per correre cosicchè alla fine molti faranno il record personale. Noi andiamo alla grande per tutta la gara, finiamo alzando le braccia al cielo in 1h39’25".

 Sensazioni ottime, e alla fine allungo fino a fare 27 Km con enorme facilità. Poi basta, che domenica prossima ci sarà da faticare e soffrire

Ultima giornata di sci, con sorpresa

Sabato scorso ultima giornata di sci all’Abetone. Oddio, quest’anno il lavoro mi ha impedito di sciare a parte la settimana bianca, così era la prima volta che tornavo all’Abetone. Ma avevo anche voglia di rivedere la strada, casomai dovessi arrivarvi a piedi il prossimo giugno, cosa ancora da stabilire.
C’è una quantità di neve ancora da paura, ho timore che sarà dura fare allenamenti trail tra un mesetto… dovrò aspettarne 2 forse.
Complice un bombolone pesantissimo mangiato a colazione, ho sciato malissimo tutta la mattina. E mi annoiavo, anche perchè fuoripista non era il caso di andare, la neve era crostosa e pessima
A mezzogiorno per una telefonata appoggio il casco sulla neve, lo sfioro con uno scarpone ed eccolo seguire la forza di gravità… ma non sulla pista, ma nel bosco, in un pendio ripidissimo, quasi un dirupo. Maledicendo ogni cosa a destra e manca, realizzo che c’era la maschera legata, e senza maschera non si vede una mazza e sarebbe dura tornare all’auto. Mi butto, arraffo i bastoni e mi fiondo nel dirupo. Meno male c’è molta neve così scendo bene senza problemi. Il casco è una trentina di metri sotto, in un ruscello. Lo afferro e inizio la risalita. Molto più faticosa, senza bastoni non ce l’avrei fatta, ho dovuto scalare un muro. Arrivo in vetta sudato fradicio, ma sarà stata la deviazione nel bosco il mal di testa e la noia sono passate, e con la scalata del dirupo ho pure fatto un microallenamento trail. La giornata prosegue sciando con molto più brio di prima. Non tutto il male viene per nuocere