Scritti politici

Visto che su 3 commenti di oggi 3 parlavano di politica, ho deciso di pubblicare qui vari commenti che ho pubblicato oggi su qualche gruppo di discussioni
Avvertenza: la lettura sarà tediosa.
Tema: la sconfitta della sinistra, dal Partito Democratico alla Sinistra Arcobaleno

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1. Cannibalizzazione

Da notare come il prossimo parlamento avrà ben pochi gruppi
parlamentari (PDL, Lega/MPA, UDC, PD, IDV + il gruppo misto delle
autonomie come la SVP). Se pensiamo alla frammentata realtà politica
italiana ad esempio dei primissimi anni ’90 e della scorsa
legislatura, possiamo dire che è un risultato sconvolgente tanto più
che è stato realizzato con una legge non uninominale ma solo con delle
soglie di sbarramento nemmeno tanto rigide, analoghe a quelle della
legge elettorale tedesca o spagnola, ad esempio. Insomma, i partitoni
si sono mangiati i partitini (personalmente, da sostenitore del
sistema uninominale all’inglese e del bipartitismo, non dispiace).
 Sarà interessante nelle analisi demografiche post-elettorali vedere
chi si è mangiato i voti dei partitini. Imho il caso più imprevedibile
è la scomparsa della sinistra arcobaleno, con un bacino potenziale di
votanti del 12% (c’era l’ala sinistra degli ex-DS) che si è
trasformato in un 3% inferiore alle più nere previsioni bertinottiane.
Non è una cosa positiva per la democrazia italiana, già c’è chi dice
che  aumenterà la protesta di piazza e ciò potrebbe portare a un
incremento della tensione sociale (i più pessimisti parlano di
terrorismo).
Peraltro, dove sono finiti tutti quei potenziali elettori di sinistra?
Al PD? Io dico di no, la demarcazione con Veltroni era netta e non
credo che un elettore comunista o verde poteva votare con facilità un
partito che aveva fatto una campagna elettorale innovativa ma moderata
e mirata a attrarre voti di centro. Stai a vedere che da sinistra si
sono riversati parecchi sull’astensione (incredibile che un ex-
comunista non vada a votare) o addirittura sulla Lega. La Lega è uno
di quei misteri della politica italiana, sembra moia da un momento
all’altro e quando meno te lo aspetti risorge. E in questo va dato
atto a Bossi che da 15 anni è il miglior animale politico italiano,
quello che meglio di tutti annusa l’aria e dà voce a istanze reali.
Una nota sulla Toscana: nel suo non appoggiare la Lega come accade in
Emilia, non far guadagnare voti al PDL, resta una regione
elettoralmente molto conservatrice e le prossime elezioni comunali
fiorentine o regionali hanno l’esito già scritto. Non è una cosa molto
positiva.

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2. PD=aborto cattocomunista?

il PS ahimè è ridimensionato e il suo confluire nel PD è cosa di pochi
anni se non mesi, quelli che un tempo erano suoi elettori si sono
divisi , i moderati con il PDL i riformisti con gli ex-DS, c’è poco da
dire. sopravvivono i Radicali proprio perchè inseriti in quel partito-
contenitore. l’aborto catto-comunista come lo chiami te è comunque l’unica sinistra
riformista che questo paese si può permettere, ed è dimostrato dalla
storia negli ultimi 40 anni quindi non c’è da sputarci troppo sopra.
paradossalmente Veltroni dovrà dimostrare di essere più riformista e
laico e meno moderato e cattolico per rappresentare un pò tutta la
sinistra, sempre gli riesca.

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3. Uòlter ladro di voti di sinistra?

guarda che non è che la sinistra estrema abbia molto di che lamentarsi
con Uolter. Lui voleva semplicemente sfondare al centro, tra gli
astensionisti e a destra. Ha fallito in questo, ma è pur sempre
riuscito a prendere un pò di voti alla sua sinistra rendendosi
credibile come uomo di sinistra. Ora sul groppone avrà anche il dovere
di rappresentare pure la sinistra tutta. E’ riuscito in quello che il
PCI o i DS non sono mai riusciti a fare cioè a essere gli unici
rappresentati della sinistra in Italia. Non è una cosa positiva, ma
perchè gliene deve essere fatta una colpa?
Il problema sta altrove, cioè che gli operai salutati di Bertinotti
nel giorno del suo insediamento a presidente della Camera l’hanno
ringraziato e salutato votando PD o Di Pietro o Lega, o rifugiandosi
nell’astensione.

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4. Sinistra e realtà industriale moderna

è per questo che la SA è uscita dal parlamento. la mia sensazione è che
nella società e nel mondo moderno iperglobalizzato il destino di ogni
azienda non è affatto detto che lo decidano l’imprenditore o il banchiere,
ma magari lo decide qualcuno in Cina. in quest’ottica, non è affatto detto
che l’operaio abbia interessi divergenti da quelli dell’imprenditore, anzi
in molti casi entrambi devono avere l’obiettivo di far sopravvivere
l’azienda in un mondo pieno di concorrenti che magari copiano pure i
brevetti. io almeno credo che in moltissime parti del paese quelli che tu
dici che ora non sono rapresentati in realtà abbiano votato allo stesso
modo del loro "padrone" o dirigente: PD, PDL o Lega

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5. Fuga di voti da sinistra

ho fatto una verifica. la SA in proporzione ha perso allo stesso modo ovunque
praticamente solo in Toscana ha retto un filino di più
è un trend negativissimo, non sarà facile riprendersi.
già i Verdi e il PS mi sa che si affilieranno al PD. comunque per me tantissimo la SA ha perso a favore dll’astensione

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6. Poteri forti e deboli

che il PD sia un partito vicino ai poteri forti, beh si scopre l’acqua
calda. Io invece dico che la sinistra dovrebbe difendere anche quelli che un
tempo erano etichettati come "padroni": l’industrialotto con 5
dipendenti, l’imbianchino, l’ex operaio specializzato che s’è messo in
proprio che spesso magari sono classe sociale più debole e in difficoltà e
senza paracadute di sorta di un operaio di un grossa azienda o di un
impiegato statale magari nullafacente
superando questo steccato forse la sinistra più vera potrà risorgere.
perchè come diceva mi pare Vendola "Il novecento ci è crollato
addosso"

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7. Sinistra come elite che rappresenta sè stessa

pensavo or ora che si con questo voto si è affermato una triste verità: che
tante istanze tante presenze tante persone in realtà abbiano un seguito e
una base popolare estremamente minimale. parlo di professori girotondini,
di star televisive o dello spettacolo, filosofi, leader politici,
intellettuali esponenti di movimenti. si pensava contassero almeno un pò e
fossero seguito un tantino invece…
in realtà poi sono anche tante opinioni che si sono dimostrate poco
rappresentate perchè probabilmente poco importanti.
e vedo tramontati tanti no, no alle infrastrutture, all’eolico, alla TAV,
alle autostrade, alle ferrovie. anche questo deve far riflettere. in fin
dei conti poi alla coppia non sposata non gliene frega nulla dei Dico o
Pacs, si preoccupa solo giustamente se riuscirà a pagare la rata del mutuo.
Berlusconi queste cose le ha capite meglio di tutti

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8. Ancora l’Arcobaleno

La SA è comunque una parte storica, che ha radici importanti a partire dalla
Costituzione, portatori di alcuni valori importanti (eguaglianza,
laicità, diritti delle fasce più deboliecc). il fatto è che
rappresentano una piccola minoranza, ormai. a me dispiace. faranno
comunque male a dare la colpa all’altra parte di sinistra, perchè se
non sono riusciti a raccogliere frutti dall’essere al governo per la
prima volta e dall’avere la terza carica dello stato la colpa è solo
loro

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9. L’Eterno Complesso di Superiorità

guardo Ballarò, c’è chi dice che occorre dire basta al complesso di superiorità congenito nella sinistra e Diliberto ribatte che la gente di sinistra che ha votato lega non sarà rappresentata. e chi glielo ha detto?

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10. Antipolitica sconfitta

pensavo invece che il vero sconfitto di queste elezioni sia l’antipolitica. Si pensava che in una epoca di Beppigrilli vari dove tutti dicevano che toccava turarsi il naso se non addirittura bisognava rifiutare la scheda al seggio e fioccavano appelli fuffa in internet, invece
1. ha votato l’81% degli elettori, anche se le elezioni politiche c’erano state solo 2 anni prima
2. pochissimi voti di protesta o gettati via, estrema bipolarizzazione
3. i voti di protesta sono stati incanalati in due partiti, Lega e IDV, alleati stretti dei due partiti più grandi

5 pensieri su “Scritti politici”

  1. sono abbastanza daccordo con te. per me però questo, la disfatta della sinistra, è il risultato naturale di un processo, quasi irreversibile iniziato qualche anno fa e che ha portato ad un bisogno di democrazia plebiscitaria. di affidarsi, colle proprie paure e prospettive, nella cabina a l’uno o l’altro dei contendenti e stop.
    si abdica al contenuto, due partiti simili (uolter nel suo inseguire centro e delusi del nano ha deragliato imho, quelli di sx che l’han votato è stato per “voto utile” e null’altro) per tenere a bada il sempre minore spazio “comune” statale nel mondo globalizzato…
    non è che mi aspetto molto dal futuro, forse davvero, invece, la politica è finita

    ciao. krom

  2. Anche io sono pienamente d’accordo con la tua analisi Leonardo,ma è pur sempre vero che dal 1948 ad oggi non esiste nemmeno un rappresentante della sinistra e questo mi mortifica parecchio,errori ci sono stati in questi due anni ma non avrei mai pensato di scomparire.
    Sauro

  3. @ krom: nessun dubbio che sia così. anche perchè rispetto a qualche decennio la realtà è sempre più complicata e meno controllabile da parte di ciascuno di noi. non vedo il collegamento con la disfatta della sinistra radicale o con lo slittamento a destra del paese in questo. o forse intendi dire che si abdica più volentieri nei confronti di chi è più forte (e quindi ecco il “voto utile”)?

    @Sauro: la mia analisi è più che altro un dibattito con un amico di Rifondazione. anche io sono estremamente sorpreso, più che altro del carattere endemico della batosta: non c’è regione provincia o comune dove i voti non si siano almeno dimezzato (se non ridotti a un quarto). e anche io sono molto dispiaciuto perchè in molte delle istanza presentate da quei partiti mi ci riconosco. sono dispiaciuto più che altro del netto slittamento a destra (il PD ha preso voti alla sinistra, l’UDC li ha presi al PD, ecc. ) ma poi penso che certe categorie cominciano ad essere datate: non sarà davvero che gli interessi degli operai adesso li portano avanti meglio, con più modernità, quelli della Lega? anni fa ci saremmo messi a ridere, ora ho un serio dubbio in proposito.

  4. intendo che dall’ingresso di SB sulla scena, la politica è mutata. Il processo a cui si arriva è l’accantonamento di (quasi) tutta la spinta etica della sinistra (che pure io SENTO come valore profondo dell’uomo: ugualianza, diritti, ambiente ecc) in favore di un innalzamento egoistico di difesa di tradizioni, posizione sociale ed economica ecc. anche quando queste sono meri pretesti. Tutti si aggrappano alla fortezza sperando che non li abbandoni, ecco! nessuno, o pochi, credono che il cedere qualcosa sia necessario per raggiungere il compromesso sociale.
    è mutato anche il contesto socio-economico, sicuramente. ma, almeno, qui al nord, con la gente, gli operai, che votano lega l’impressione che mi faccio è questa.
    non so se mi sono spiegato.

    krom

  5. Ti sei spiegato benissimo. SB ha davvero indotto notevoli cambiamenti nel modo di fare politica, tali da contagiare un pò tutti o quasi (basta vedere che campagna elettorale mediatica ha fatto il candidato del PD). Anche io la penso come te, sicuramente. E’ una china che naturalmente non mi piace, si bada più a ciò che è utile più che a ciò è giusto. Beh, c’è poco da dire, non è da ora che sono profondamente pessimista per quanto riguarda il nostro paese.

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