Terra Futura

Terra Futura è una mostra che si svolge a Firenze ogni anno. una Fiera, con tanti convegni, tante istituzioni che raccontano quanto di bello stanno facendo per il pianeta, la natura, il mondo intero, tantissimo associazionismo che ogni volta mi pare un bel motore di questo paese, tanti studi sull’energia pulita (come mai ce ne ricordiamo solo quando si paga l’ENEL o il benzinaio?) e anche tanti rivenditori che fanno di un buon commercio una bella filosofia di vita.
Non posso esimirmi da certi pensieri "pragmatici". Accanto a tante cose carine e intelligenti, trovo molto integralismo. Sia di coloro che "diverso è bello", che credendo in  personali utopie ("un altro mondo, più sobrio, più risparmioso, senza automototvcomputercellulari" ecc) si sono costruiti un loro dio personale su misura e magari lo vorrebbero imporre anche ad altri. E anche di coloro che non riescono a fare i conti con il progresso, e magari non lo accettano (o solo in parte). Perchè Internet sì e gli OGM no (chi l’ha detto che devono per forza far male)? Perchè l’energia solare sì e l’eolica no perchè sporca il paesaggio (a me le pale che girano mi garbano , sarà che don quixote mi sta simpatico)? Benedetti figliuoli, prima di sparare a zero su ogni cosa, forse sarebbe bene affrontare certe cose con i lumi della ragione. O vi siete scordati l’illuminismo, o il metodo scientifico? Insomma, mai si dovrebbe perdere la capacità di sognare ma neanche la capacità di pensare in modo critico.

Discorsi sentiti in giro

Argomento: il tizio toscano che, sorpreso un ladro in casa che poi si è messo a scappare, gli ha svuotato nella schiena il caricatore di una magnum.
Il discorso stava così:
"Male ha fatto. Doveva prendere un altro caricatore e svuotarlo nella schiena del complice"

Per amore del quieto vivere ho omesso di ricordare che la pena di morte per una rapina non è prevista manco in Cina. Su questa campagna per la sicurezza, che ora va tanto di moda pure a sinistra, non c’è molto da dire. Se non che un caposaldo della società occidentale moderna, e un caposaldo universalmente riconosciuto di civiltà, stabilisce che la responsabilità è individuale. E che nessuno, non un padre un figlio o un fratello per non parlare dei membri di una stessa etnia/popolo/gruppo/club, deve pagare per colpe altrui. Non che l’immigrazione sia una cosa tranquilla. Anzi. Per niente. Ma penso alla ragazza ecuadoregna che ha assistito amorevolmente mio nonno nelle sue ultime settimane di vita, che lo vedeva come una persona viva e con la sua dignità. Penso alla sua figlia, e ai suoi occhioni il giorno dei funerali, bambina innocente capace di piangere le lacrime che noi adulti non sappiamo esprimere. A questa gente, clandestina o regolare, dovremmo aprire le porte. Spalancarle, almeno così si migliorerebbe un poco questo paese popolato da troppa gente gretta ignorante ed egoista.
Ah, già , la Sicurezza, perdiana. Come si fa? Non si può neanche nascondere la testa sotto la sabbia. Beh, ho l’impressione che il vero problema non sia l’immigrazione (casomai, la cattiva gestione che si attua), quanto l’assenza di una giustizia veloce efficace e giusta e che garantisca una ragionevole certezza della pena. Pare utopia, vero?!