Un anno dopo: ritorno sul Ventasso

C’è stata delusione per non aver corso Valdigne. Un pò meno quando ho saputo delle condizioni climatiche con pioggia, diluvio, temporali. Ancora meno quando mi sono concentrato sul Ventasso. Quasi mi dispiaceva non rifarla quest’anno, tanto mi era piaciuta un anno fa. Le condizioni climatiche erano poi ottime. Sapevo di non essere in grande forma ma che comunque in questo periodo avevo acquisito doti di endurance ragguardevoli, tanto da non farmi tremare di fronte a una "semplice" ecomaratona. Peraltro, è la prima gara trail che faccio 2 volte e quindi posso divertirmi a confrontare le due prestazioni. La partenza è stata e sono passato dal primo passaggio a Busana in ottime condizioni, molto bene anche il tratto successivo molto tecnico. Il Tirone l’ho camminato tutto esclusi i rarissimi tratti favorevoli. Giunto alla vetta il cronometro non dava però segnali incoraggianti, avevo la netta impressione di essere molto indietro rispetto ad un anno fa quando però non avevo la minima idea di cosa fosse questa distanza. Mi sono comunque ancora conservato per la discesa fino al lago e poi a Pratizzano, sparando invece un pò nei successivi falsopiani e sull’asfalto, dove l’anno scorso ero andato in crisi specie mentale. Il tratto dopo Montemiscoso, tutti quei saliscendi nervosissimi che portano al campeggio mi han segnato molto, come immaginavo :  ho avvertito stranamente anche degli accenni di crampi, cosa che mi ha preoccupato enormemente dato che non ne soffro. Soprattutto, avevo pochissima brillantezza, le gambe erano veramente rigide e poco reattive nonostante mi sentissi ancora bene, comunque non si è tratta di una crisi ma solo di una "incapacità" del fisico a sostenere certi ritmi. Salita del campeggio meno spedita rispetto ad un anno fa, meglio invece la discesa finale che ho fatto lanciato. E mentre un anno fa appena finito mi sono accasciato al suolo per riposarmi stavolta sono corso subito alle docce (a proposito, grandissimo e furbissimo l’acquisto del borsone con ruote: addio mal di schiena) . Conclusione: 5h22′, 9’30" in più in un anno. A posteriori, provando a ricordare i passaggi di 1 anno fa, credo fortemente che la differenza sia stata in larghissima parte nel primo tratto fino a Busana e poi qualcosina anche nel Tirone, nella prima discesa fino a Pratizzano e nel finale dopo Cerwood. Ho avuto la sensazione invece di recuperare abbastanza da Pratizzano fino a Cerwood, tratto molto delicato e non sempre a favore.  In ogni caso mentre un anno fa nella seconda parte soffrii molto, stavolta niente crisi, a parte la poca brillantezza muscolare.
Comunque quasi 10′ in più sono tanti: nonostante che quest’anno sia molto più portato per le lunghe distanze, nonostante abbia maggiore dimestichezza col trail, nonostante il clima non sia stato torrido come nel 2007 e che stavolta fossi 1,5Kg più magro e conoscessi il percorso. Come si spiega questo vistoso calo? Ci penso su, analizzo qualche dato e poi mi rispondo, ma il motivo già me lo immagino.

altimetria
http://www.gpsvisualizer.com/display/12 … 31.213.png

traccia GPS
http://www.gpsvisualizer.com/display/co … -10326.gpx

animazione della traccia
http://www.victorb.fr/visugps/visugps.h … so2008.gpx

3 pensieri su “Un anno dopo: ritorno sul Ventasso”

  1. per Giovanni: è vero, anni fa avevo doti di recupero degli allenamenti molto migliore. me ne farò una ragione

    Sauro: a parte che 6 ore non sono un’impresa (credo che preparandola per bene potrei fare uun 5h30′ , ma dubito altamente che la rifarò a breve), è possibile che l’abbia pagata sul fronte “brillantezza” ma ti garantisco che già 2 giorni dopo l’Abetone stavo bene e correvo con facilità (seppur lentamente). Il problema sta tutto nella poca forma di questo periodo: poco male, venerdì parto per le vacanze.

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