Giochi Olimpici: giudizio finale

Non ho avuto tempo per scrivere sul blog, neanche di Olimpiadi. Giornate intense, fatte di voraci letture dei giornali e dei programmi, visione delle gare notturne registrate, visioni doppie con la RAI in TV e canali streaming per osservare discipline poco seguite, dialogo intenso telematico con gli amici del gruppo di discussione. Olimpiadi intense, dalla bella ma troppo lunga e pomposa cerimonia di apertura (però il countdown e l’accensione del tripode fu fantastico), a tutte le gare, fino alla malinconica chiusura, il triste ammainare della bandiera e lo spegnimento della fiamma, con l’arrivederci a Londra. Per me è stato un tour de force, a parte un pò di pause (mi sono allenato pochissimo) mi sono goduto tutto. Tanto da patire molto la conclusione, e il ritorno al lavoro e alla vita normale (sì lo so sono pazzo). Restano le immagini vivide nella memoria, l’ammirazione per grandissimi campioni, l’attesa per Vancouver e poi Londra. Ed ecco il mio personalissimo cartellino, voti vari, personaggi e cose messi a caso come mi vengono. Iniziamo:

Michael Phelps: 10 e lode , lo metto in cima perchè al di là della indiscutibile simpatia e ventata di  novità di Bolt lui ha realizzato un’impresa storica, quella di vincere più medaglie d’oro in una edizione, e 14 in tutto in 2. E’ l’eponimo dei giochi, anche se ne condivide un pezzo con Bolt.  E probabilmente continuerà, il suo record sarà imbattibile e l’arrivo dei 100 delfino qualcosa che ancora fa discutere. Se fosse un tipo alla Tomba diventerebbe più famoso e ricco di un Bryant o di Tiger Woods. Ma è timido e passa in sordina, parla solo coi risultati. Vuoi mettere?

Usain Bolt: 10 e lode, subito dopo perchè comunque ha fatto un’impresa ugualmente irripetibile se non una volta ogni 100 anni, e sarebbe l’eroe dei giochi in 9 edizioni su 10. Tre ori veloci e tre record nell’atletica, roba da urlo. Sportivamente forse è un’impresa ancora più impegnativa e difficile degli ori di Phelps, anche lui è giovane e continuerà a dire la sua se non ricercherà soldi facili nei meeting. Esuberante, divertente, devastante, irridente, non il massimo dello spirito olimpico ma sicuramente il minimo dell’ipocrisia. Non è poco, chapeau!

Yelena Isimbaeva, 10. Stupisce non con l’ennesimo scontato record del mondo ma con quel pianto a dirotto cui non si credeva capace un personaggio dei più vincenti degli ultimi anni. Bella, brava, modesta, unica.

Haile Gebresilassie, 6. Perchè ci hai privato, con la tua assenza, di quella che sarebbe stata la più grande maratona della storia? Ormai la pista non è più roba tua, però ha dei degni eredi , Bekele e Dibaba (voto: 10), e senza te non ci sarebbero stati neanche loro.
 
Roberto Cammarelle, 10. Parla coi pugni, e che mazzolate che dà. In una Olimpiade in cui si sono apprezzati gli sport di combattimento fornisce una magnifica interpretazione della noble art, costringendo gli avversari al getto della spugna in un mondo, quello della boxe dilettantistica, dove il KO è rarissimo. Dice si voglia ritirare tra un anno, sarebbe una perdita enorme per lo sport italiano. Fatti, non parole. (E accanto a lui 10 a Roberto Damiani: uno che per fortuna hanno messo al posto giusto, per una volta. 8 a Clemente Russo, abile con la parola come con la boxe , meno un giorno: succede, peccato)

Alex Schwazer, 10 e lode. La più bella medaglia d’oro italiana, nessun dubbio. Colpisce l’orgoglio, la tenacia, la vitalità, la voglia di purezza, l’inno al lavoro duro e al sacrificio, il ricordo del nonno: roba d’altri tempi.  Mette una pietra sopra la questione altoatesina cantando l’inno e dimostrando una vivacità tutta italiana. Sentiremo parlare di lui, benvenuto nel gotha dei campionissimi.

Jacques Rogge, 2 (anche al CIO per estensione). Pilato gli fa un baffo. Le solite belle parole, l’oscar dell’ipocrisia e tanta indifferenza nei confronti dei cinesi che neanche possono protestare. Si fa notare per reprimende contro Bolt o gli spagnoli in lacrime per l’incidente aereo, per cui possiamo dire che ci eravamo sbagliati: il governo cinese è molto più avanti del CIO.

Cina, 7. Si dice che l’organizzazione fosse perfetta, non si dubitava. Per quello che si è visto poco da dire, regia internazionale perfetta, peccato il sito internet non fosse granchè. Complimenti al risultato sportivo, alle pompose ma maestose cerimonie. Datevi da fare però perchè per essere superpotenze durevoli non basta, qualcosina va fatto anche su altri temi.

Dalai Lama, 9. Va in giro per il mondo e da tante parti lo trattano come un’appestato, confida che i Giochi portino miglioramenti ma bisognerà attendere anni, lui non fa una piega e quando c’è da denunciare lo fa senza schiamazzi ma con dignità e pazienza. Ammirevole (anche se ho una posizione molto personale e poco allineata sulla faccenda Tibet).

Politici e gente che voleva boicottaggi, 2. L’avete preso in culo, e vi tenete la figuraccia, la gente ricorderà i giochi e le cerimonie cinesi e non i vostri moralismi. Ovvio: inutile protestare contro i Giochi quando in realtà fate i vostri redditizi affari coi cinesi oppure godete nel comprare costose scarpine ultima moda nike ai vostri figlioli naturalmente made in China. I cinesi questo lo sapevano bene, sono più furbi di voi. Piuttosto, non dimenticatevi del Tibet e dei cinesi oppressi, sostenete Amnesty International  … e comprate delle scarpe più belle e meno costose.

L’abbraccio tra le georgiana e la russa sul podio, 10. Una di quelle storie olimpiche che riempiranno gli almanacchi anche tra decenni. Mi resta il dubbio se sia stato spontaneo o creato ad arte. Nel dubbio do 10 ad entrambe, confidando che lo spirito dei giochi abbia volato sopra di loro. In ogni caso, anche questo sono i Giochi Olimpici

Rai, 6,5 . A questo giro non mi riesce darle un votaccio , in grossa salita dal 3 di Atene. Si vede tutto o quasi, anche se un pò troppo spazio a discipline lunghe come nuoto sincro e equitazione. Ottima la sezione streaming sul web, grazie. Magari mandare qualche partita di pallone o pallavolo su un altro canale in chiaro sarebbe stato meglio. Poi c’è solo da reclutare giornalisti e commentatori più seri e capaci, mica l’incapaceal bacino di canottaggio. Mezzo voto in più perchè non c’era Marco Mazzocchi: la sua assenza ha sicuramente aumentato l’audience.

Luca Bindi, 7. Grazie di esistere. Uno da pigliare per il culo ci deve essere.

Streaming web, 9. Specie quelli di eurosport, fantastici. Grazie anche a voi.

Francesi, 7. Come il numero dei loro ori, 1 in meno dei nostri. Non succedeva da 24 anni. Tranquilli, avete preso 12 medaglie più dell’Italia , tra 4 anni ci mazzolate 😉

Matthias Steiner, 10 e lode. Quello che è salito sul podio più alto con la foto della moglie che non c’è più. Anche ci fossero dubbi sulla portata delle Olimpiadi, storie così sono irripetibili. E anche questa finirà negli almanacchi. Grazie Matthias, nessuno al mondo può vantare un numero così alto di abbracci virtuali da parte di sconosciuti.

Il Calcio, 6. Stavolta ai giochi il calcio ha fatto meno schifo del solito, merito di Messi (voto: 10) che ci è voluto essere a ogni costo per vincere l’oro.  Tanto per distinguersi, pessima figura della Nazionale (voto: 4) e di Casiraghi (voto: 3).

Alessandra Sensini, Valentina Vezzali, Josefa Idem, 10. Le nostre donne di sempre, vincono o arrivano seconde per un niente, puntuali come un orologio sotto il peso del pronostico, persone normali, belle, da imitare. Vi vogliamo bene, e vi rivedremo a Londra perchè l’eternità vi appartiene.

Il Dream Team, 10. Stavolta avete preso le cose sul serio ed avete vinto, bravi. Però che fatica, eh! Meglio per lo spettacolo, per noi, per la Spagna, per voi.

Le giurie, 4. Meglio di altre volte ma non avete convinto per niente. Ok, noi non ci capiamo nulla di piroette, salti mortali, funi e cerchi. Ma ci capiamo abbastanza per intuire che tanto pulite non siete.

CONI, 7. Meglio del CIO, per intendersi. Senza proclami hanno portato a casa quelle medaglie che più o meno si aspettavano nonostante che gli USA si confermassero a 36 ori, i cinesi salissero da 32 a 51 e l’exploit britannico. Però che cavolo qualcosina si dovrà migliorare o no?!? Inventatevi qualche modo per raggranellare quattrini, anche una bella lotteria: nel Regno Unito ha funzionato

FIDAL, 4. OK, le medaglie in atletica arrivano anche con fortuna. La concorrenza è enorme, ma cavoli nella classifica a punti si fa pena e a parte la marcia siamo al vuoto spinto. Giovani non ce ne sono, a parte Howe che gestite un pò alla cazzo di cane. E cazziate una buona volta quella ventina di atleti che portate in gita premio e che si fanno eliminare senza neanche stringere i denti.

Federica Pellegrini, 9. Aveva tra le mani e i piedi la possibilità di fare doppietta 200+400 e l’ha mancata: ma dopo la delusione ha reagito come pochi sanno fare, brava e complimenti per il carattere di ferro. Stella di un movimento natatorio azzurro in costante crescita (7), brava anche la Filippi (8), peccato per Magnini e la 4×200 (5).

Gazzetta dello Sport, 7,5. Mia compagna di letture per questi giorni, bravi, ottime videochat, lo spazio dato alle olimpiadi sul sito e su carta, notiziole e classifiche varie, ottima anche l’enciclopedia olimpica. Però oggi mi avete rifilato la guida alla cucina, da dove vengono queste brillantissime idee? Cacciate il direttore marketing

Rafa Nadal, 10 e lode. Finalmente si è visto un pò di tennis serio in chiaro, anche sul web. Finalmente dopo Wimbledon ha vinto il tabù delle superfici veloci, la semifinale con Djokovic è stata da urlo. Masoprattutto, ha onorato con la sua presenza l’Olimpiade insieme al serbo (7) e al portabandiera Federer (7). E l’ha fatto nel migliore dei modi, soggiornando non in un megahotel lusso ma al Villaggio, e sostenendo che se per un tennista il massimo è il torneo londinese, per lo sportivo il top è l’oro olimpico. Bravo

Yelena, LoLo, Silke, Kaye, Yolanda, Susanna, Margherita, et cetera: 10. Sono le grandi bellezze dei giochi, che coniugano alla grande lo sport e la bellezza, l’agonismo e il fascino, i muscoli e la sensualità. Grazie anche a voi.

Atletica e Nuoto, 10. Si confermano le discipline più importanti dei giochi, quelli che attirano l’attenzione di tutti. Quelle dove si esaltano i gesti più essenziali dell’uomo. E in questi Giochi si sono avute prestazioni eccellenti, di grandissimo livello, gare di elevatissima combattività. Anche la Ginnastica artistica (8) è una disciplina regina ma qualche dubbio sul giudizio , un pò troppo soggettivo in certi casi, la mette un gradino sotto.

Il gruppo di discussione it.eventi.pechino2008, 10. Il gruppo Usenet dove abbiamo discusso, tifato, gufato per 17 giorni in diretta: meglio dell’ANSA, della TV e dei siti web per avere informazioni di prima e attendibilissima mano, luogo ideale per commentare gioire e discutere
Arriverci a Vancouver, e soprattutto a Londra.

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