Sinistra alla frutta, insomma

Negli ultimi giorni ho letto di:
1. massima indecisione in partiti vari della sinistra come i socialisti, i verdi, comunisti italiani, ancora perplessi profondamente su come affrontare un paese che ha voltato loro le spalle: dare sempre la colpa al destino cinico e baro è uno sport nazionale. Mica pensano al futuro, ma solo a come conquistare qualche scarno micragnoso seggio al parlamento europeo.
2. scannamenti vari in rifondazione comunista. quelli duri e puri, quelli durissimi e purissimi, quello che sono più comunisti degli altri, quelli che cantano meglio bandiera rossa, quelli che le alleanze no mai meglio perdere piuttosto che cedere anche un capello tanto siamo noi quelli che abbiamo ragione e gli altri, tu compagno compreso, hanno torto
3. un partito democratico che non partecipa al voto sul sollevare un problema costituzionale sul caso del testamento biologico: ora, chi scrive come è noto (forse) è laico, anticlericale (nel senso anti- un certo tipo di religione che mira più al potere che alla fede), ecc. Ma avrei compreso benissimo un partito che su un argomento così serio e delicato come il testamento biologico e l’eutanasia si associasse al centrodestra per chiedere un parere alla corte costituzionale. Almeno avrebbe avuto una posizione. No, non sulle questioni etiche non ci si esprimere: pochissimo anche a destra, eh: non sia mai, in entrambi i partitoni, che ci sia un pò di disaccordo o qualche scissioncina.
Sinistra alla frutta, quindi: e mi pare sia matura andante, sulla via di marcire.

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