A che ora è la fine del mondo?

Abbiamo letto tutti dell’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra dove oggi si cominciavano i primi test mirati a verifiche sulla struttura della materia, alla ricerca di particelle che esistono solo in teoria come i bosoni di Higgs e di fenomeni altrimenti impossibili da osservare: in particolare, l’esperimento è divenuto famoso per le paure di un biochimico che paventava la possibilità della creazione di un buco nero che avrebbe finito con l’inghiottire il mondo intero. L’esperimento vero e proprio deve essere ancora condotto a quanto mi risulta, ma qualche considerazione la possiamo fare.
In primis, i media come nella loro natura affamata di tutto ciò che fa notizia a prescindere che sia verità o bufala, hanno gonfiato la faccenda spingendo i più ignoranti a temere chissà cosa: si vedano ad esempio gli esilaranti commenti sul sito TGCOM, al confine tra ignoranza e panico.
Seconda cosa, potremmo fare molte considerazioni sia su come è considerata la scienza in Italia, sia su quanto sia diffusa l’ignoranza: intendiamoci, nessuno di noi (o quasi) sa nulla di fisica subatomica, quindi per ignoranza intendo la mancanza di senso critico, di curiosità, di razionalità, logica. D’altronde, in Italia la cultura scientifica non è stata mai molto apprezzata e considerata (a parte forse la scienza medica) , forse a causa dell’impostazione filo-letteraria dei programmi scolastici.
Per fortuna esistono salde nicchie di intelligenza, e di buona informazione, grazie anche al web. Il grande Paolo Attivissimo, cacciatore di bufale ed esperto di leggende metropolitane, ha descritto bene la situazione sul suo blog. E c’è anche chi si diverte sopra, facendo della grande satira di costume, come questa pagina densa di perle veramente fantastiche sulla vita politica e culturale italiana.

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