L’altra Europa

Consiglio a tutti di leggere gli appassionanti racconti di Paolo Rumiz su "l’altra Europa", quella che non è UE, quella che un tempo era Unione Sovietica. Che non è una piccola parte di Europa ma centinaia di milioni di abitanti, territori sterminati, crogiuoli di lingue culture etnie storie e modi di vivere, tutti diversissimi tra loro. Dalla Lapponia tra Finlandia e Norvegia giù verso le repubbliche baltiche, Kaliningrad, la Bielorussia, l’Ucraina e i Carpazi , e dopo non so dove andrà. Rumiz non è nuovo a questi viaggi esplorazioni, anni fa stupì con il viaggio in bicicletta da Trieste a Istanbul. Sa raccontare divinamente quel mondo così diverso, dove il tempo scorre più lento e sembra di vivere più in profondità. Quel mondo enorme, se come racconta l’Impero Austroungarico aveva posto la colonna che indicava il centro dell’Europa nel mezzo della Rutenia, in pratica a est dell’Ungheria (ora Ucraina). Distanze sterminate, quei luoghi ci sono tanto tanto lontani. Per questo forse sono così affascinanti. I racconti di Rumiz li trovate su "Repubblica" o meglio a questo link , buona lettura.

Un pensiero su “L’altra Europa”

  1. Piace molto anche a me come scrive Rumiz, di lui ho letto “E Oriente” e “Tre uomini in bicicletta” e da appassionato di viaggi spero un giorno di poter seguire le sue tracce .

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