Prima maratona del Mugello

Finalmente dopo anni sono riuscito a concludere la maratona nella mia valle adottiva, il Mugello. Temperatura fresca, brezza tesa per tutta la gara . Molti partecipanti , al solito la grande maggioranza si ferma all’intermedio dei 26KM: è una maratona atipica, la più antica d’Italia tra quelle che si disputano ancora oggi, clima molto familiare e un pò spartana, senza fronzoli. La maratona è infatti anche un filo più corta come sospettavo (circa 400 metri) , tuttavia i tempi sono elevati per il fatto che al massimo ci saranno 1000 metri di piano, il resto tutti lunghi interminabili più o meno duri falsopiani. Un  terreno che mi piace e mi si addice, sono poi strade su cui mi alleno abitualmente. Il passaggio più bello è a Scarperia, il paese più bello della vallata con passaggio all’interno del Palazzo dei Vicari, si sale una scalinata e vieni accolto dagli sbandieratori locali che ti omaggiano e alzano le bandiere davanti a te, mentre i tamburi rullano e le trombe squillano. A metà gara finisce la salita, inizia una lunga serie di falsopiani favorevoli ma la discesa indurisce i muscoli e si soffre molto, dal lato muscolare la gara è davvero impegnativa. Specie il finale dove si tende a salire, intanto viene freddo. Non ero per  niente allenato e temevo di soffrire molto, invece pur soffrendo il vento ho finito in crescendo recuperando molte posizione nell’ultimo terzo di gara e chiudendo in grossa spinta in 3h38’14. Ottimo per essere all’inizio di una fase di preparazione che manco so dove mi porterà.

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