Impressioni dalla Scarpirampi

Domenica scorso in occasione della gara mio padre si è un pò sfogato facendo fotografie sia della competizione che dell’ambiente circostante. Della gara ho parlato ieri, inutile aggiungere altro. L’ambiente non sono solo boschi e fango. La partenza come ho detto era nella zona nord di Prato, dove finisce la pianura e inizia una stretta valle, dominata da un lato dalla ripida collina dove sorge il mausoleo di Malaparte, dall’altro dalla Calvana, massiccio montuoso che separa il pratese dalla zona fiorentina. La valle si incunea stretta verso l’Appennino, come mi ricordava tempo fa il babbo ci passavano pure etruschi e romani di qui per valicare i monti e andare in Emilia, infatti il valico sopra Vernio è il più basso dell’Appennino settentrionale. La stessa gara percorreva in alcuni punti tratti di una antica via probabilmente medievale, come tante ce ne sono nelle campagne toscane, in punti dove in genere ora ci sono boscaglie e sterpi. La valle del Bisenzio risentiva della principale attività economica del pratese, il maggiore distretto tessile italiano almeno prima della crisi della globalizzazione. E risalendo il Bisenzio in fondovalle ancora oggi si notano begli esempi di architettura industriale, vecchi edifici in muratore che anticamente ospitavano cartiere e industrie tessili. Oggi ovviamente tutti in disuso: e ricordano solo i tempi andati, simbolo di una economia che ora non c’è più. Punteggiano ancora il fondovalle, creando una contrapposizione tra essi e la ricca vegetazione boscosa della valle. Ecco un pò di foto, sportive e non.
 L’album fotografico intero lo si vede cliccando qui.


Partenza

Bisenzio a Prato, riflessi sull’acqua

Bisenzio a Prato

Chiesa di Montecuccoli

Architettura a Vernio

All’arrivo

Panorama a Vernio

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