Firenze Marathon: i miei giudizi

Voti alla domenica mattina

7 alla logistica e all’organizzazione
quest’anno ci sono molti più bagni, molto più personale volontario. Voi non o sapete ma la mobilitazione tra le squadre amatoriali fiorentine è massiccia, tutti coloro che non gareggiano fanno i volontari ai ristori o si prendono gli insulti dei passanti mentre controllano gli attraversamenti pedonali.  La gara ogni anno fa piccoli passi avanti, e lo dico con cognizione di causa dato che è la mia decima. Le cose sono cambiate da quando si partiva in 1500, anni ed anni fa. L’obiettivo degli organizzatori è arrivare ai 10.000 iscritti, credo ce la possano fare ma resta un serio problema riguardo l’imbuto in arrivo e una certa distanza tra arrivo e spogliatoi , circa 500 metri: ci fosse stata la pioggia sarebbe stata dura per molti. L’expo è carina davvero.

8 al mio amarcord personalissimo
Ieri sera, a casa dei miei a rifocillarmi, passando osservo una vecchia foto appesa al muro. Io, 14enne, che in bici accompagno mio padre al suo esordio in maratona (fece intorno a 3h23, era una giornata grigissima tipo quella di ieri, meno fredda, umidissima… alla metà dei favolosi anni 80). Saranno passati 22 anni circa…  Il Ponte Vecchio sullo sfondo è sempre quello però. Sotto,  c’è quella più recente del mio esordio, a ruoli invertiti, lui addirittura a piedi. Ne ho fatti di Km da allora. Quello che ho perso in velocità, l’ho guadagnato in maturità e conoscenza. Non mi posso lamentare

8 al percorso
Oddio, a me ormai provoca profonda noia, ma io qui sono di casa… quindi il voto e’ quello che gli avrei dato con occhi da forestiero: i punti principali della città vengono toccati, molti scorci spettacolari , non è
velocissimo ma nemmeno tanto lento. In ogni caso credo che qualcosa il prossimo anno cambierà causa tramvia in funzione zona Cascine

7 al pubblico sul percorso
nonostante il freddo e la pioggia, molta presenza e molto calore. in alcuni momenti anche dei veri boati di incitamento. certo, molti erano accompagnatori con i loro deliziosi striscioni (il mio preferito "vai
Ilaria sei topa forte"), ma direi anche vari fiorentini che hanno affollato alcuni punti nonostante il tempaccio ( da scorbutici quali siamo generalmente tendiamo a rimanere indifferenti a queste manifestazioni)

4 al meteo
Decima Firenze Marathon, e questa è la più funestata dal maltempo. E meno male che è piovuto poco rispetto al previsto (ma avresto dovuto sentire stanotte… il diluvio universale, e ora sta grandinando e tuonando) Il commento migliore di un compagno di squadra, lo ripeto perchè è puro umorismo salace fiorentino : "Cristo si è alzato male stamani". Il freddo per me ha inciso molto, avrei quasi preferito il caldo umido di altri anni. Ho visto diversa gente in difficoltà, ma forse anche meno crisi degli anni
passati, penso che qualcuno abbia potuto evitare di scoppiare causa il caldo che solitamente compariva in zona Cascine. In ogni caso: lo scroscio di acqua ghiaccia marmata sceso fra le 9 e le 9.20 della partenza è stato pauroso, drammatico, indimenticabile

2 alla mia preparazione
Zero medi, zero progressivi, zero lunghissimi in pianura a ritmo sostenuto, quasi zero ripetute per la resistenza, poco stretching, poca attenzione alimentare. inutile, non c’era la testa per allenarsi. Ovviamente da questa preparazione poi non può venir fuori qualcosa di buono.

4 alla mia tattica di gara
con quella c***o di preparazione non potevo ovviamente cercare una partenza veloce, ovviamente avevo azzeccato il mio valore in sede di previsione – 3h27′ circa –  invece causa freddo dopo 2 Km tranquilli ho deciso di accelerare per scaldarmi un poco, tenevo un ritmo di 4’45-4’50 con enorme
facilità , invece poi mi sono accorto a metà gara che non era il caso, e via a rallentare… ormai era tardi, dal 35° sofferenza massima, mi sono ripreso solo negli ultimi 2Km.

3 ai miei problemi muscolari
al 12° inizio a sentire un dolorino alla coscia destra: lentamente si propaga fino al gluteo, risale al quadricipite, temo i crampi e il ritiro ma soprattutto mi accorgo di aver cambiato tecnica di corsa, spingo meno e solo di polpaccio: l’efficienza va a farsi benedire, rallentando però mi accorgo che il problema peggiora molto, devo rimanere costante sui 4’55. decisamente invecchio e non reggo più il freddo, dovevo partire con le cosce coperte. poi al 28° diminuisce e riesco a reggere meglio. ma ormai il
danno – a livello di spesa energetica, inesorabilmente aumentata –  era stato fatto

8 alla mia mente
perchè nonostante fossi in crisi, senza riferimenti cronometrici, con quei seri problemi muscolari, con una motivazione talmente misera da aver avuto voglia di ritirarmi mentre ero con la coscia simil-stoccafisso, sono riuscito ugualmente a stringere i denti. Come al solito è la cosa che al maratoneta riesce meglio. A noi le difficoltà di tutti i giorni ci fanno un baffo, tanto poi dopo andiamo a correre.

5 al mio approccio con la maratona su strada
La maratona su strada, con l’obiettivo cronometrico, non è più roba per me. A livello motivazionale. In gara se voglio riuscirei comunque a tirar fuori la grinta, ma senza motivazioni la preparazione non la si fa per bene come si dovrebbe. In più, è una gara che mi sta stretta, mi dà poche emozioni, mi sembra corta, dura un amen dal mio punto di vista e anelo a distanze maggiori, meglio non su asfalto. Quindi per il 2009 sull’asfalto l’unico obiettivo sono le ultramaratone. E quando ripartirò a correre su strada,
prima o poi capiterà, lo farò da distanze brevi. Ormai i 42,195 mi dànno molto poco.

2 al mio Garmin 205
che ha cessato di funzionare all’improvviso al 12° Km e non ha voluto sapere di riaccendersi. Ok, mi sono detto, si può correre anche senza riferimenti cronometrici tanto che te frega?!? In fondo si arriva uguale, e forse anche meglio. Il peggio è che non si accende neanche ora, speriamo non sia defunto

6 come giudizio complessivo finale sulla mia corsa
Perchè alla fine , pur sbagliando tattica e sopravvalutandomi, pur con i dolori alla coscia, ho stretto i denti e mi sono anche divertito. Però che freddo dopo l’arrivo. La doccia bollente una volta a casa è stata lunga e interminabile, uscivo che parevo un’aragosta. Consideriamola comunque come un punto di partenza. Io mio unico obiettivo autunnale l’ho raggiunto, la Scarpirampi. Questa gara chiude la mia
stagione, ora una settimana di riposo e poi si riparte per un 2009 che deve essere l’anno dei miei traguardi più lunghi

3 allo stress muscolare e articolare della maratona
Dopo una maratona su asfalto così sono a pezzi, non ci sono cazzi. I tendini sono in fiamme, i muscoli sono rigidi ,, zoppico ancora stamattina, all’arrivo tremo come una foglia. Penso che proprio per questo la maratona corsa al massimo sia la gara più dura di tutte, le mie ancora scarse incursioni nel mondo del trail e dell’ultramaratona mi fanno intuire che lì non ci si rovina alla stessa maniera. Certo, se uno se ne frega del tempo e finisce in scioltezza… ma se corro in casa non posso non tirare almeno un pò

9 per la medaglia
Col Fiorino fiorentino, meravigliosa. Pochi discorsi, le medaglie qui le sanno disegnare e dopo averne collezionate 10 nessuna è banale, tutte favolose.

8 alla mia previsione sui finisher
La rivista toscana "podismo & atletica" come ogni anno fa un concorso , indovina gli arrivati alla Firenze Marathon. Ho scritto 7170, sono 7200. Non ci ero mai arrivato così vicino, non credo però di poter vincere nulla

9 al miniraduno di it.sport.atletica
per favorire il riconoscimento avevo scritto ISA sull’impermeabile una decina di volte. Ha funzionato, in diversi ci siamo ritrovati a farci coraggio a vicenda, tutti sorridevamo. Grazie ragazzi, siete simpaticissimi e spero di rivedervi al Piazzale Michelangelo nei prossimi anni, sempre più
numerosi

10
al popolo dei maratoneti
ragazzi, 9000 persone!!!! 9000!!! a prendersi litri di pioggia battente gelida in attesa del via, a correre nel freddo, o coperti con tute ed impermeabili o in canotta , veloci e lenti, trafelati e rilassati il mondo dei maratoneti è cambiato profondamente. lo dico da tempo, il podismo vero non lo si vede più nelle marce domenicali old-style ma in questi grandi eventi, dove si comincia magari per emulare il collega
d’ufficio e ci si scopre Maratoneti. tanti stranieri, tantissimi. tante donne, anni fa ce n’erano pochissime ora è stra-pieno, per fortuna direi. è uno sport universale perchè correre lo si può fare ovunque, lo può fare chiunque ricco o povero. c’è uno spirito unico che ci affratella : un senso di condivisione della fatica, di solidarietà nella sofferenza che di questi tempi non deve essere minimizzato

Un pensiero su “Firenze Marathon: i miei giudizi”

  1. Leonardo come sempre hai fatto un resoconto che solamente a leggerlo ti emoziona,comunque bravo lo stesso per il coraggio che hai avuto in corsa e per la tua previsione credo che invece sarai tra i 5 premiati,perchè sei andato davvero vicinissimo al numero esatto degli arrivati.
    Un salutone Sauro

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