Sì, sono laicista relativista e anticlericale

E notizie del genere, completamente antistoriche, totalmente avulse dal contesto del mondo in cui viviamo, mi fanno sentire orgoglioso di essere così: non contro la religione ma contro l’integralismo. Che di questo si tratta.

Omosessualità, il Vaticano attacca: "L’Onu non deve depenalizzarla"

Mah, potrei anche comprendere le paure papali ma le parole sono importanti. E i gesti pure di più.

Diritti dei disabili, il Vaticano non firma
la convenzione Onu. «Era previsto»La Santa Sede conferma che non ratificherà il documento perché non contiene un divieto esplicito dell’aborto

Direi si commenta da solo. Disgustorama

Non c’è liberalismo senza Dio- Il saggio di Marcello Pera con un testo del Papa. «Il cristianesimo, chance dell’Europa»

«La mia posizione è quella del laico e liberale che si rivolge al cristianesimo per chiedergli le ragioni della speranza»

Ah, io per sperare , posso solo essere cristiano?
Da laico se non mi affido ad altro non ho chance?! Voltaire e Diderot si stanno rivoltando nella tomba

Dulcis in fundo, il top:

Magdi Allam fonda il partito "Protagonisti per l’Europa Cristiana"

"No all’aborto, no al divorzio, no ai matrimoni gay, no alla ricerca sugli embrioni umani, no all’eutanasia"

(no al divorzio? nel 2008???)
(un partito? un altro? un altro ancora!! dove lo trova il posto??)

Senta, signor Allam, devo rinunciare anche al sesso ?
Correre la domenica mattina invece di andare a messa,  si può fare o rischio di sconvolgerla ?

2 pensieri su “Sì, sono laicista relativista e anticlericale”

  1. Sottoscrivo e concordo… e anche io sono orgoglioso di essere avulso da pastoie religiose….ma oltre all’orgoglio mi cresce….. e ultimamente in maniera esponenziale l’ incazzatura per queste continue ingerenze che inevitabilmente influenzano anche la mia vita e non solo quella dei bravi adepti…e sò che non ci potrò mai far nulla.

  2. io comunque non sono antireligioso: figuriamoci, uno è liberissimo di gestire e guidare la propria vita come crede. la mia è una valutazione sociale e storica: certe istanze che provengono da esponenti religiosi o sedicenti laici sono veramente lontane anni luce dalla sensibilità della gente comune. questo mi stupisce profondamente, ecco.

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