Primo lunghissimo dell’anno

Sveglia tardi, colazione frugale, tempo grigio nebbioso e piovigginoso. Mi vesto da corsa, e parto. Verso nord. Obiettivo, il Passo della Colla. Ho voglia di rifare quella strada che percorsi durante lo scorso Passatore, un lunghissimo soft nelle campagne non mi piacerebbe e non mi motiverebbe. Pioviggina, fa caldo, umido come un bagno turco. Ronta, qui ci sarà il ristoro il prossimo 30 maggio. Vado avanti e i falsopiani tipici mugellani si trasformano in una salita media, continua, in mezzo al bosco, a montagne minacciose come le nuvole. Razzuolo, mancano 4,5Km al Passo, la salita diventa di botto meno dolce e più cattiva, sempre continua, senza tregua. Inizia a comparire la neve lungo strada, soffia un vento cattivo e rumoroso. Fonte dell’Alpe, mi disseto in vista della vetta distante ormai solo 1Km. Ora corro con la neve ai lati, è freddo ma non lo sento. Ecco il Passo, raggiunto dopo 17Km scarsi in 1h51′, niente male, pensavo di dover camminare e invece ho sempre corso in una buona spinta.
Discesa, devo spingere per non sentire freddo. Nuova sosta ad abbeverarmi e giù. Ehi, un podista! Un altro bischero come me, con lo zaino per di più. Istintivamente sorridiamo all’unisono e ci salutiamo, chissà chi è, da dove viene dove va e cosa prepara. In discesa vado senza problemi, ma giunto a Ronta alcune salitine mi mandano in difficoltà, forse sono a secco di zuccheri o più probabilmente la discesa mi ha un pò spezzato le gambe. Continuo imperterrito, fino a concludere in 3h17, quasi 34 Km con 850 metri di dislivello. Stanco, ma soddisfatto. Per un mesetto niente lunghi.

Un pensiero su “Primo lunghissimo dell’anno”

  1. Leonardo credo che quello che hai incontrato sia Leonardo Bisori Gs. Maiano prepara la 100 del Sahara.
    Salutamelo se dovessi rivederlo.
    Sauro

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