Winter Trail, in Romagna

La prima gara dell’anno nuovo: sarebbe difficile immaginare un esordio così bello e indimenticabile. Così ricco di fascino. Che la giornata sarebbe stata da ricordare l’ho capito quando all’alba, valicato il passo appenninico, ho visto le montagne romagnole interamente ammantate di bianco: gli alberi, in alto, con i rami interamente coperti da neve e ghiaccio, una galaverna visibile fin da lontano. Il sospetto è diventato certezza non appena giunto nella valle del Sintria, un piccolo torrente che nasce tra Marradi e Palazzuolo che poi scende verso la piana, a metà tra Senio e Lamone: interamente bianca, neanche fossimo sulle Alpi, eppure il mare non è poi così lontano. Con paesaggi del genere, il resto vien da sè. Conoscevo già alcuni di questi luoghi, bei sentieri un tempo percorsi dai partigiani in mezzo a colline aspre: ma questo Winter Trail del Poggiolo è andato oltre ogni mia aspettativa su tutti i punti di vista. Siamo in pochi, ma buoni oserei dire. Il freddo è intenso, decisamente sottozero e chi avrà osservato la partenza non avrà fatto a meno di sghignazzare un pò nel vedere quel centinaia di trailer intabarrati intenti a saltellare per scaldarsi in attesa del via. La partenza per fortuna non è molto impegnativa, su una strada bianca nel senso che era interamente ricoperta di neve e ghiaccio, con una salita non molto cattiva che permetteva di correre e scaldarsi per bene. Giunti nel borgo di Fornazzano comincia il divertimento, con un sentierino bello ripido, affascinante nell’attraversamento di un ripido prato interamente bianco, con una soffice coltre di neve farinosa a ricoprirlo tutto. In vetta inizio una serie di impegnativi saliscendi in cresta (lungo quello che sarebbe il sentiero CAI 505 che dalla Colla di Casaglia porta sino a Faenza), resi ancor più tosti da qualche tratto ghiacciato, dai tanti salti o cambi di direzione necessari: ovviamente, tutto ricoperto di neve. Superata Cà Malanca inizia il tratto più favorevole, però la discesa nella neve non è così facile se molto ripida, richiede agilità e un pizzico di coraggio specie nei frequenti tratti molto molto ripidi. Si giunge così a metà gara, attraversamento del fondo valle, breve ristoro con tè caldo e inizia una nuova salita. Che, direi, si mostra cattiva, impegnativa, ripida fin dall’inizio, correre diventa molto difficile, solo per i più forti. Nella seconda metà si risale il pendio occidentale della vallata, quello più baciato dal sole e infatti c’è meno neve, il sole fa timidi tentativi di scaldarci. E’ una salita lunghissima, per fortuna intervallata da brevi discesine che permettono un poco di recupero. Nuovo ristoro prima dell’attacco dell’ultima salitella, quella che porta al Monte Cece, di cui costeggiamo la vetta immersi nel bosco. Discesa finale, la stanchezza comincia a farsi sentire e nessuno ha più quella brillantezza che servirebbe per affrontare un budello che pare una pista di bob, tra neve ghiaccio e lastroni di pietra, comunque bellissimo e divertente. Chi ha la forza per alzare la testa può vedere chiaramente l’arrivo, le forze tornano e si affrontano più volentieri gli ultimi stradini, affondando i piedi nella neve per gli ultimi passi. Al traguardo i pochi trailer sono generalmente tutti estasiati dalla gara, già bella ma resa ancor più incredibile dalle particolari condizioni ambientali: non uno che si lamenti del freddo o della neve o del dislivello che rende il percorso comunque impegnativo o dei piedi gelati, tutti con la medesima sensazione di aver corso una gara fuori dal comune. E di aver aggiunto qualcosa di importante alla propria esperienza sportiva.

Per quanto mi riguarda: mi sono divertito un casino, correre nella neve mi sembra così naturale e istintivo da non avere nessun problema. Anzi, credo che l’apprezzare molto il manto bianco mi abbia avvantaggiato specie in discesa dove non si vedeva l’appoggio ma occorre fidarsi della candida coltre che tutto ricopriva. Alla fine ho finito i 20,5Km in 2h33, e il tempo ci sta tutto con la neve che comunque rallentava e con i 1000 metri di dislivello, le tante salite, le discese nient’affatto scorrevoli. E’ così iniziato alla grande quest’anno podistico 2009, sperando sia foriero di grandi soddisfazioni.

Traccia ed altimetria
http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=100705

Alcune foto del trailer MiticoJane
http://picasaweb.google.it/miticojane/TrailPoggiolo2009#

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