Come procede

Procede, procede: la mia preparazione intendo. Tornato giù di corda dalla settimana bianca per il poco sciare, assillato da impegni monstre di lavoro, in settimana mi scarico in pausa pranzo correndo intensi corto veloci, nel w.e. quando non sono a cercare mobili corro molto.
Tipo sabato: a metà mattina si parte in due dalla villa reale di Castello, qualche saliscendi e si entra nei sentieri sopra Sesto Fiorentino. Il mio compagno è completamente fuori allenamento e dopo 2 ore abbandono, io proseguo e raggiungo la vetta, poi discesa e a casa. Molto asfalto, d’altronde ne troverò molto nelle prossime gare. Alla fine è stato uno degli allenamenti più lunghi mai svolto dal sottoscritto, quasi 37,5Km in 5 ore nette. E 1350 metri di dislivello, che non guasta. E le sensazioni sono buone.

Quello di cui tutti parlano troppo

Sulla nota vicenda Englaro si è detto troppo, troppissimo se mi perdonate il superlativo: e spesso si è detto anche male. Sul merito specifico faccio fatica ad esprimermi, è un caso veramente limite, dove solo chi lo può vivere può sapere cosa sia. Quindi, le mie riflessioni sono sulla baruffa che si è scatenata.
1- la magistratura si è dimostrata probabilmente migliore della società che la esprime: in assenza di una legge ha provato a usare il buon senso e ad affidarsi alla Costituzione e soprattutto ai diritti lì sanciti, provando a calarli nel caso specifico. Non so se la decisione presa sia quella migliore, sicuramente però ha operato in buona fede e basandosi sui fatti. Anche nella conclusione che stiamo vivendo oggi. Se come sembra partirà un procedimento d’ufficio per calunnia contro gli sciacalli che hanno sfoderato il loro livore cianciando di omicidio potremo dire che lo Stato di Diritto esiste, sebbene sofferente.
2- la classe politica invece si è dimostrata allo stesso livello di emotività della gente comune di questo paese. Posizioni per partito prese, invettive, la parola "dubbio" messa costantemente da parte. In particolare mi hanno stupito espressioni nei riguardi di una famiglia che avrebbe considerato la propria figliola una semplice "scomodità", naturalmente basate su nessun giudizio oggettivo ma solo come supposizione di pancia. Veramente disgustoso. Cosa non si fa per raccogliere 2 voti
3- il giornalismo invece è persino peggio della società che prova a descrivere. Media scatenati, servizi a gogò, ossessione televisiva costante, ho sentito decine di persone che hanno scioperato dalla visione dei telegiornali ormai infastiditi. La partigianeria ovviamente ha preso il sopravvento: e NON mi ha stupito il fatto i pennivendoli di giornali e TV abbiano raccontato soprattutto le veglie i cortei le preghiere INVECE di intervistare esperti e provare a spiegare cosa sia uno stato vegetativo (beh in effetti non farebbe troppa audience)
4- infine, questo caso (unito alla famosa vicenda dei lefevriani reazionari ed antisemiti) fa toccare alla chiesa cattolica romana (minuscolo d’obbligo) il punto più basso raggiunto negli ultimi decenni. Soprattutto, chiarisce l’errore filosofico di fondo: che esista un’etica assoluta cui fare riferimento, e che il Relativismo Etico sia il Male. La vicenda Englaro invece chiarisce a tutti senza ombra di dubbio che ogni caso è specifico e ogni individuo è diverso, per cui non esistono soluzioni e leggi naturali da seguire obbligatoriamente, tanto più nella società contemporanea fondata sulla libertà individuale. Mi ha colpito leggere una intervista al filosofo cattolicissimo G. Reale, sul cui testo affrontai Platone e Aristotele più di 20 anni , in cui evidenziava la peculiarità della vicenda e gli errori di oltretevere. Quando fu eletto questo papa dissi subito che le parti in campo si sarebbero definite: gli integralisti da una parte, gli spiriti liberi dall’altro: e ciò sta avvenendo. E’ difficile che la ipocrita società italica abbandoni l’ombrello di piazza di san pietro ma di sicuro da oggi la chiesa cattolica (l’istituzione ovviamente: non i veri preti che operano sul campo) è evidentemente molto più lontana dalla realtà della vita di questo paese: e di ciò mi rallegro.

Troppa neve

Non avrei mai creduto di dirlo: ma sulle Dolomiti la quantità di neve è veramente esagerata. La settimana bianca è andata bene, tutto bello al solito… ma 5 giorni su 7 di nuvole e neve (70cm in 7 giorni a fondovalle, quasi 1 metro e mezzo in quota sui 2000mt) e gli altri 2 niente di eccezionale… insomma, ho sciato troppo poco e quel poco non sempre soddisfacente. Nessun problema, la montagna va presa così com’è, il maltempo è sempre in agguato. Comunque qui non accenna a smettere di piovere, mah! Accontentiamoci, intanto ho ripreso gli allenamenti.