Considerazioni varie e sparse post-Trasimeno

Ho metabolizzato molto , dopo la conclusione del Trasimeno. Soddisfazione a mille, endorfine e adrenalina a gogò, voglia di correre sempre più alta tanto che non mi riesce di prendermi un pò di riposo.
– continuo a preferire il trail, 5 ore e mezzo sulle gambe si fanno molto meglio su dislivelli paurosi ma in sentiero che sull’asfalto. E non solo per la carenza di auto o per il paesaggio o il clima tra partecipanti
–  la sera ero un pò stanchino (cit.) ma più per la levataccia che per dolori vari: dopo queste gare mi segna quasi più il ritorno guidando l’auto, scendo e striscio trascinando il borsone (obbligatoriamente con rotelle). Dal punto di vista osteoarticolare, dolorini vari specie ai tendini e fascia plantare ma solo in gara, dopo niente. Segna di più l’allenamento che la gara in sè. Dal punto di vista muscolare, dolori e rigidità , assolutamente.  Ma scendo gli scalini bene, cosa che ogni tanto mi capita. Sarà l’effetto delle calze BV Sport appena comprate??? Conta sicuramente l’aver finito in crescendo, segno che il corpo non si è magnato i muscoli per ricavare glucosio (ciò significa che mi sono alimentato bene). In ogni caso a distanza di giorni noto che ho meno dolorini (specie agli achillei) di prima del Trasimeno! Mistero! Sembra che più corra, meno dolori abbia. Condannato ad allenarmi sempre! 🙂
– Il pensiero che mi coglie dopo ogni ultra che ho fatto è che la maratona resta più dura come gara, se affrontata in modo massimale ovviamente. E il motivo è semplice: perchè la maratona si pone ai limiti della fisiologia umana, è una gara lunga abbastanza da finire le scorte di glicogeno ma non lunga abbastanza per potersi alimentare a dovere e per poter risolvere le crisi.
– ora si inizia la preparazione vera. farò qualche richiamo sulla forza ma ci sarà da correre a lungo. senza esagerare. prossima tappa i Colli Euganei, che in effetti è una passeggiata in confronto.
– ho corso con il cardio, per valutare le mie condizioni. le frequenze sono rimaste bassine, sui 130 (per me appena superiori a quelle tipiche del riscaldamento), fino ai 20Km, poi progressivamente salite fino ai 138-140 anche per i saliscendi presenti, comunque sostanzialmente costanti tutta la gara. Negli ultimi Km quando lo sforzo è diventato massimale ero sui 145 fissi (in pratica quelli della maratona), e nel’ultimo Km in salita han toccato i 160. Almeno mi son tolto questa curiosità
– l’aspetto psicologico è fondamentale. Senza una sana cattiveria agonistica unita alla concentrazione e direi anche a un pò di spensieratezza specie nella prima metà non si va avanti. Col senno di poi il poco allenamento è stato più che altro un richiamo di vecchi stimoli di endurance prolungata ma è bastato, anche a superare gente che pensavo più forte di me

Vediamo per le prossime gare, ho iniziato un po’ di richiamo di esercizi di forza, potenza aerobica… ma senza abbandonare la corsa lunga, lo scorso week end doppietta 21Km di fartlek collinare su strada il sabato + 20 Km di trail impegnativo con 1000 m di dislivello la domenica. Sensazioni ottime

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