Scandicci by night

In tre giorni consecutivi, 3 gare notturne nel mio paese natale. La prima non l’ho corsa, ma la ricordo perchè si tratta di un circuito 3x3Km collinare molto impegnativo sul percorso appunto di 3Km dove ho iniziato a muovere i miei primi passi di corsa tanti anni fa
Venerdì scorso invece nei pressi della Villa Di Castelpulci, già citata in questo blog per essere stato il manicomio dove visse e morì il poeta Dino Campana: l’antica villa è stata recentemente restaurata, non si sa cosa ci finirà dentro, le istituzioni politiche discutono da anni. Una garetta notturna molto carina, anche molto dura con le ripide discesa e salita della Valimorta. Una specie di riscaldamento per me.
Sabato invece una garetta che amo moltissimo sulle colline della Val Di Pesa. Gara molto difficile, con partenza in salita, ampio tratto su sentiero, discesa asfaltata e poi di nuovo su un sentiero estremamente tecnico e ripido, salita finale durissima la prima parte asfaltata con un ultima rampa ripidissima in mezzo ai campi. Quasi una metà trail, insomma, e neanche facile. Partenza veloce, troppo veloce, le pulsazioni schizzano subito alle stelle, mi sopravvaluto. Poi si tratta solo di stringere i denti nella salita e, ahimè anche nella picchiata in discesa, un budello terrificante in mezzo ai boschi di pini ed a cespugli di ginestre, vista verdi colline toscane impossibili da ammirare perchè conviene guardare per bene dove si mettono i piedi. Salitona finale allucinante da veri sadici, stringo ancor di più i denti e arrivo bello stanco, un ottimo 21° posto con il mio miglior tempo di sempre qui. La cosa che più mi piace di questa garetta, assieme al percorso tosto e boscoso, è la doccia: artigianale, in un prato, con i tubi montati su dei cipressi , ci si cambia e ci si asciuga sull’erba al calar della sera, ammirando i dolci profili del Chianti, in attesa di una mangiata di fiori di zucca.

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