Giogo sotto la neve

Gran sole lo scorso week end. E i monti del Mugello tutti bianchi! Pazzia, prendo l'auto e arrivo al Passo del Giogo, in genere meta di centauri, d'inverno di tante famigliole che fanno giocare i bimbi con le slitte. Zaino, bastoni, ghette, scarpe da neve e via sul sentiero 00 di crinale mentre le famigliole mi guardano perplesse. Sono coperto ma c'è un gran sole quindi mi spoglio un poco. Ohi, il sentiero se ne sta sul versante nord … e ifnatti ecco qua dei bellissimi cumuli di neve portata dal vento, dove è poca sono 5cm dove è tanta un metro e mezzo a dir poco. Quasi impossibile correre sia pur appoggiando i piedi su vecchie orme, ci vorrebbero le ciaspole. Nonostante si tratti di falsopiani la fatica è veramente tanta e decido di tornare indietro sul sentiero che sta in vetta… preferisco la salita, tanto se devo camminare. La fatica cresce ma il panorama ripaga. A sud il Mugello soleggiatissimo, il lago in lontananza, il rombo del circuito automobilistico sotto a me. A nord … una Romagna interamente coperta di bianco, difficile trovare così tanta neve a metà marzo. Discesa ripida in una favolosa abetaia, ci dovrò tornare d'estate. Sbirciatina al belvedere di Monte Altuzzo e ritorno all'auto. Quasi 7 Km e oltre 1h15', mah… decisamente troppa neve per poter correre, ma il divertimento non è mancato


Giogo di Scarperia d'inverno

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Anello del Carzola

Non sapendo che fare, domenica 7 mi son preso dietro il Biso e abbiamo esplorato la valle del Carzola, piccola ma talmente densa di sentieri che se ne scoprono sempre di nuovi. Partenza dalla stazione di Fontebuona, si sale dal piccolo borgo di Saltalavacca per il sentiero 61 … ehm, abbiamo battuto il record dello sbaglio di percorso più precoce, l'indicazione non era chiarissima così dopo 50 metri ci siamo addentrati subito in una folta macchia di alberelli nani e rovi. Noi, con la testa dura, mica siamo tornati indietro… macchè, oramai si prosegue, e giù sempre più rovi e sempre più graffi nelle gambe, salita veramente ripidissima (e non so il Biso come faceva con lo zaino da Marathon de Sables). Seguendo le piste dei cinghiali e qualche vecchia mulattiera di boscaioli arriviamo in cima a Poggio Conca: gran vista, da una parte Monte Morello con la neve, dall'altra Monte Senario maestoso. Discesa per il sentiero 68 e poi 61 verso la chiesina di Paterno poi strada bianca fino a Pescina. La siccità ora non c'è e ci facciamo delle foto alla Fonte Letizia. A Pescina decido per una deviazione nel fondo della valle del Carzola fino alla sua sorgente: un sentierino molto tecnico ma veloce in single track in mezzo ai pini, tutti saliscendi con salitona finale, molto tosto ma bellissimo. Dagli Scollini strada forestale fino a Ceppeto, Starniano, Conca dove stavolta scendiamo dal sentiero giusto, il 61. Molto ripido, da buoni discesisti. Infatti ehm il Biso cade e si procura una brutta contusione alla spalla: per un momento temo il peggio ma con un rapido esame vedo che muove ancora il braccio e può correre, quindi non dovrebbero esserci fratture e/o lussazioni. Scendiamo con calma fino all'auto. Bello, però la prossima volta si allunga!

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