Anello del Carzola

Non sapendo che fare, domenica 7 mi son preso dietro il Biso e abbiamo esplorato la valle del Carzola, piccola ma talmente densa di sentieri che se ne scoprono sempre di nuovi. Partenza dalla stazione di Fontebuona, si sale dal piccolo borgo di Saltalavacca per il sentiero 61 … ehm, abbiamo battuto il record dello sbaglio di percorso più precoce, l'indicazione non era chiarissima così dopo 50 metri ci siamo addentrati subito in una folta macchia di alberelli nani e rovi. Noi, con la testa dura, mica siamo tornati indietro… macchè, oramai si prosegue, e giù sempre più rovi e sempre più graffi nelle gambe, salita veramente ripidissima (e non so il Biso come faceva con lo zaino da Marathon de Sables). Seguendo le piste dei cinghiali e qualche vecchia mulattiera di boscaioli arriviamo in cima a Poggio Conca: gran vista, da una parte Monte Morello con la neve, dall'altra Monte Senario maestoso. Discesa per il sentiero 68 e poi 61 verso la chiesina di Paterno poi strada bianca fino a Pescina. La siccità ora non c'è e ci facciamo delle foto alla Fonte Letizia. A Pescina decido per una deviazione nel fondo della valle del Carzola fino alla sua sorgente: un sentierino molto tecnico ma veloce in single track in mezzo ai pini, tutti saliscendi con salitona finale, molto tosto ma bellissimo. Dagli Scollini strada forestale fino a Ceppeto, Starniano, Conca dove stavolta scendiamo dal sentiero giusto, il 61. Molto ripido, da buoni discesisti. Infatti ehm il Biso cade e si procura una brutta contusione alla spalla: per un momento temo il peggio ma con un rapido esame vedo che muove ancora il braccio e può correre, quindi non dovrebbero esserci fratture e/o lussazioni. Scendiamo con calma fino all'auto. Bello, però la prossima volta si allunga!

Anello del Carzola
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