Quasi scoppola

Quasi perchè fino a un par di mesi fa, per non parlare delle scorso elezioni europee e poliche, lo scenario più plausibile per le elezioni regionali era di un quasi cappotto del centrodestra tranne poche regioni centrali. Poi le cose sono un pò cambiate ma negli ultimi 20 giorni deve esserci stato un certo recupero, effetto Berlusconi ma soprattutto effetto Lega che a quanto pare risente poco dell'astensione ed è interpretato probabilmente come partito di lotta E di governo (mica come rifondazione quando stava al governo, che non era nè carne che pesce).
Comunque alla fine, anche se a sorpresa il PD riuscisse a riprendersi il Piemonte, la Conferenza Stato-Regioni, organo molto potente, passa al PDL+Lega. Quindi diciamo una quasi-scoppola. Emblematico il caso Lazio, dove vince la destra pur senza una lista. Emblematico  il caso Emilia, con un forte calo PD, enorme ascesa della Lega e della lista di Beppe Grillo. Emblematici anche i casi Calabria-Campania, una gestione evidentemente fallimentare ha provocato delle gravi sconfitte alla sinistra. Il PD si consola con una buona tenuta in Toscana, Marche, Liguria e Puglia (ma qui solo per merito dell'ultimo politico presentabile della sinistra italiana, Vendola). Di Pietro sale ma non troppo, sinistra a pezzi come negli ultimi 3 anni, UDC inutile nella politica italiana, Lega in gran spolvero come dicevo che reclamerà sempre più spazio. Spero sia vero – come dice Severgnini – che quando fanno certe sparate siano più che altro folklore.

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