Pane vino e zucchero a Monte Senario

Era una vita , tipo 25 o 30 anni, che non mangiavo pane vino e zucchero. E non ero mai stato, cosa grave per un fiorentino, al santuario di Monte Senario. E stavolta ci son arrivato invece. Mattinata fredda e grigia, qui sulle colline mugellane. Coincidenza, giorni fa scoprivo che la tradizionale Magnalonga del 1° maggio si sarebbe svolta proprio nel mio paesino minuscolo. La tentazione di correre senza per una volta dover prendere l'auto è stata troppo forte! La Magnalonga l'avevo già corsa 3 anni fa, in altro luogo. C'è infatti l'abitudine di farla girare per vari paesini del Mugello, e stavolta è toccato al mio. In realtà non si dovrebbe correre, e mi sa che anche stavolta ero l'unico. Tutti camminano, e mangiano e bevono. Io corro (o meglio arranco!) e assaggio e basta.
Dopo coda inenarrabile all'iscrizione si parte. Sui miei sentieri di questi ultimi anni! Proprio sulle colline di casa, che bellezza! Dopo 1Km si entra sulla via degli Dei – Bologna/Firenze, che proseguirà per un bel pezzo. In salita ripida si superano varie case coloniche, ci si addentra nel bosco. E' un serpentone interminabile e non corro perché siamo tutti in fila, salgo solo di gran passo. Primo ristoro all'abbazia abbandonata del Buonsollazzo, mangio velocemente della bruschetta e bevo del buon bianco, poi via in salita in un bosco fitto di querciole. La salita procede a strappi in un ambiente molto selvaggio, sentiero single track dove si procede in fila indiana. Dopo un poco si allarga e spiana, siamo giunti sul crinale in alto ben oltre i 700 metri. Da qui inizio a correre abbastanza lentamente, anche appesantito dallo zaino. Le querce lasciano il passo ai pini che si fanno ben più frequenti, ed ecco di lontano il viale d'accesso al santuario. Ora c'è il sole, già forte. In vetta al secondo ristoro i camminatori mangiano, io sgranocchio il pan vin e zucchero che mi riporta a tanti anni fa, pilucco altro e assaggio del vino. Panorama a 360° sui monti sulla piana mugellana e su Firenze, incantevole. Ripartenza ora tutta di corsa. Finalmente discesa, dopo un breve tratto già corso nella pineta ci si getta a capofitto in un single track molto ripido e tecnico coperto di foglie che celano sassi pericolosamente mobili. Procedo con molta cautela fino a che non diventa corribile, per fortuna il tratto ripidissimo è breve. Asfalto poi una bella mulattiera che scende verso il piano in una zona ancor più selvaggia per l'asprezza dei pendii. Si arriva attraverso stradine di campagna abbandonate fin quasi il paese di San Piero, saltato con un passaggio suggestivo lungo un laghetto artificiale in mezzo a un paesaggio di campi coltivati tipicamente toscano. Crinale finale che già conoscevo e arrivo, il sole ora picchia. 3h e 5', non male, nel finale sono andato abbastanza forte seppure stanco. Ne ho ancora e per allenarmi allungo la gittata correndo un'altra oretta. Al termine saranno 4h abbondanti (più le pause-cibo), 28,5Km e ben oltre i 1000mt di dislivello. Un po' di stanchezza alla fine ma anche tanta soddisfazione.

Qui traccia GPS e alcune foto

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