Situazione al 1° aprile

Antefatto: a metà gennaio ultima gara a Campi, ritmo lento ma comunque sotto i 5’00/Km. Poi settimana bianca, apres-ski passato nel centro benessere a rilassare il tallone. Al ritorno peggio di prima, dopo un paio di corsette opto per 30 giorni di stop-corsa. Riprovo, uguale a prima. Smadonno e decido di correrci sopra. Come sempre mi accade, se riesco a correrci sopra -e quindi non fa troppo male – poi tende a passare. Infatti passa, piano piano ma passa. Il problema è il ritmo lentissimo, mi sorpassano anche i bradipi. Urge dimagrire, ma come con la mia fame belluina? Strategia: durante la settimana, brevi allenamenti di mezz’ora nell’ora pranzo. Fine settimana, uscite di 2-3 ore in mountain bike. Con l’ora solare mi è riuscito anche un bigiornaliero, con la sera un allenamento tirato massacrante di bici di 1h20′. Quest’ultimo week end, doppio allenamento di 2 ore abbondanti l’uno. Sabato saliscendi su per il Mugello, con una precipitosa fuga in salita con dei cani minacciosi ringhianti dietro.

Ieri invece uno dei migliori allenamenti mai fatti in vita mia in bici: prima il lungo falsopiano della Bolognese, poi l’attacco del Miglio di Pratolino, una dura (per me) salita di 1,5Km al 8%, poi la lunga salita che porta al convento di Monte Senario, bellissimo in mezzo ai pini. Breve escursione offroad fino alle antenne e poi discesa per Bivigliano, poi Vetta Le Croci, Polcanto, San Piero e casa. Grande seduta, alla fine ero ancora fresco ma mi ha prosciugato le riserve d’energia, ho ancora fame!

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