Corrilago, Barberino del Mugello

Dopo anni riesco a tornare a una delle poche gare podistiche che si corrono in Mugello. Abbastanza partecipata, decisamente assolata dato che si corre lungo il lago il quale ahimè è stato provvisto di alberi a crescita più che rallentata. Quasi 7Km su un ottimo sterrato pianeggiante al sole, meno male che alle 9 non era ancora caldissimo. Poi una salitina che annuncia il ritorno al paese, un tratto di campagna veramente bellissimo… sarà che lo percorro di solito in bici d’inverno al freddo e al vento quando tutto è grigio e nebbioso. Una gara non dura, una bellissima corsa in natura dati i neanche 2Km di asfalto complessivi. Suggestiva la partenza e l’arrivo nella piazza centrale, buona organizzazione, sontuoso il ristoro finale con tanto di anguria pizza e birra. Mi piacciono queste gare perchè correvano in tanti del paese, bambini trafelati e adulti un pò improvvisati ma comunque impegnati e alla fine mi pareva stanchi ma decisamente divertiti.
Resta il lago: nonostante le piogge degli ultimi 2 mesi ancora desolatamente secco, 2-3 metri sotto il livello giusto. Un lago nato per rifornire d’acqua Firenze, a secco, ironico.

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Fontesanta Trail

Il tallone dopo un pessimo inverno comincia a dare tregua e mi permette un minimo di allenamento per poter correre un tranquillo trail nei pressi di Firenze. Snobbato dai trailer professionisti ma che in realtà presenta difficoltà tecniche non indifferenti, nonostante una distanza relativamente breve, solo 18 Km. Così ridotta che permette però di far assaggiare la corsa sui sentieri anche a tanti “stradisti”. In primis i miei compagni di squadra che a sorpresa l’han scelta come tappa del campionato interno e quindi per una volta mi fanno compagnia, novità molto piacevole. Partenza in discesa, e subito un bellissimo single track a capofitto nella macchia, a tratti molto ripido. Ero partito veloce proprio per affrontarlo in tranquillità grazie a una profonda lettura del road book: una discesa veramente molto divertente, riesco a scivolare e battere il sedere per terra ma mi rialzo come un fulmine e proseguo a rotta di collo. Peccato che in breve la discesa finisce… e son dolori! La poca preparazione si fa sentire, in salita arranco, meno male che dopo uno strappo tosto ci sono ampi tratti di saliscendi leggeri e qualche discesina tecnica dove mi esalto. Corriamo sotto il “Poggio Firenze”, che infatti da lontano mostra la città, più vicine le meravigliose campagne sopra Bagno a Ripoli, una delle zone più meravigliose della Toscana, verdissime limpide e suggestive in una giornata ventosa come questa. Zone toccate spesso da altre gare corse nel passato, ma questa è decisamente la più impegnativa…  questi saliscendi leggeri non finiscono mai, una sequenza di falsopiani che ci fanno aggirare il monte e portano nel Chianti, in mezzo ai boschi e a rigogliosi profumati cespugli di ginestre. Tah dah ecco la seconda salita, una strada bianca liscia ma dritta verso il cielo, quasi impossibile correre. Però vedo che cammino in salita più veloce degli “stradisti”, e pensare che i trailer in genere mi sverniciano in condizioni del genere: ma oggi la durezza del percorso mi avvantaggia. Al termine della salita rientriamo nel bosco più fitto, specialmente pini, si cambia versante e dal Chianti passiamo al Valdarno, la vista ora spazia sul Pratomagno… e il percorso scende… diamine come scende, una carrareccia di sassi e lastroni di pietra, a tratti ripidissima. Mi trasformo in capriolo e scendo giù con attenzione ma non troppo, divertente ma veramente difficile. Si scende 200m di dislivello ohi ohi saranno da risalire… sì, uno strappo ripido in single track in mezzo alle foglie morte in un boschetto di querciole, qualche sasso cui stare attento ma tanto chi corre qui… In cima non è comunque finita, mi difendo e recupero un paio di posizioni ma la salita prosegue con alcuni tratti in discesa che permettono di rifiatare. Si arriva alle antenne del poggio, circa 700m, si scenderà ora spero… sì per fortuna si scende ma per poco, nuovo sentierino di salita leggera all’ultimo Kilometro, devastante specie per chi devastato lo è già. Per fortuna si sentono le voci degli arrivati, ci siamo e taglio il traguardo molto soddisfatto. Dopo il traguardo un buon pasto rigenerante mentre ci godiamo la natura , si discute della durezza del percorso: impegnativo specialmente per le tante salite brevi ma impegnative e le discese estremamente tecniche, meno male quindi non è molto lungo. Tutti han faticato, tutti si son preoccupati per la difficoltà del percorso ma mi pare che tutti si siano molto divertiti e si siano goduti quest’angolo di natura a due passi dalla città.

In sostanza una bella gara, un vero trail ma alla portata anche di corre su strada, ben organizzato e un percorso anche paesaggisticamente molto molto piacevole.

 Trail di Fontesanta at EveryTrail
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