La mia notte elettorale: presidenziali USA 2012 (un sommario)

(sommario di miei post apparsi su Twitter, con qualche considerazione oltre i 140 caratteri)

A urne aperte:

Presidenziali USA: media delle medie dei sondaggi ponderati dai migliori esperti (RCP, TPM, 538): Obama 303 a 235, +1.3 nel voto popolare

#elezioniUSA : tutti parlano delle file di ore ai seggi. Sbaglio o fu esattamente la stessa cosa 4 anni fa?

Durante lo scrutinio:

in Minnesota nessuno aveva previsto una corsa così serrata. (al blogger de Il Post Francesco Costa : poi è andata molto diversamente, erroraccio della CNN)

Ce ne stan mettendo gli strateghi di Romney per capire che la battaglia è persa: alle 4 era già chiaro l’andazzo #USA2012

E ormai è chiaro che i sondaggi in USA li fan bene e li analizzano ancora meglio (se uno non ha il paraocchi): ah i freddi numeri #USA2012

A freddo:

Analisi del Washington Post (in due parole: enormi problemi del GOP se rimane un partito orientato ai wasp)

(in risposta all’amico Silla che era andato a letto pensando vincesse Romney che all’inizio era in testa negli scrutini in Florida e Virginia):  io conoscevo le loro dinamiche di scrutinio: prima ci sono voti zone rurali di dx. Uguale al 2008, alle 4 esito quasi certo (ndr: mi ricordavo lo scrutinio di 4 anni fa, anche allora in quei due stati Obama recuperava tantissimo dopo esser partito male)

Da notare: dopo 4 ore dalla chiusura seggi swing state già si sapeva nome vincitore e i partiti vincenti nelle 2 camere. Qua é fantascienza

Considerazioni finali:

#USA2012 1. contrariamente alle previsioni lo stato decisivo che porta il 270° voto a Obama non è Ohio Florida o Virginia bensì il Colorado (mi spiego meglio: ordinando gli stati vinti da Obama da quello vinto con più distacco (District of Columbia) a quello vinto col minore (Florida) e assegnando nel medesimo ordine i vari grandi elettori, si nota che il 270° grande elettore viene dal Colorado: Obama avrebbe potuto perdere Ohio Florida e Virginia e vincere lo stesso, in questo caso avrebbe probabimente ottenuto meno voti popolari di Romney)

#USA2012 2: Risultati contea per contea

#USA2012 3: Mappa per dimensioni della vittoria. Nelle grandi città Obama stravince (a Chicago di 1milione di voti!) (e poi, in risposta all’amico Andrea con cui consideravamo scherzosamente i risultati:  <<E guarda quanti abitanti fanno Dade o Cook County (Miami o Chicago) e quanto le contee rurali. Il GOP è il partito dei campagnoli>> notando che nella Florence County, Wisconsin, vince Romney (non Renzi 🙂 )

#USA2012 4: da anni seguo Nate Silver che ha azzeccato i 51 stati e il distacco tra i due. La dura legge dei numeri (Nate Silver aveva azzeccato quasi tutto anche 4 anni fa, quando molti pensavano che la gente mentisse ai sondaggisti nascondendo il proprio razzismo interiore; stavolta i militanti repubblicani erano incazzatissimi con lui, lo han dileggiato alla grande; Silver ha dimostrato che formulare opinione basate sui numeri produce risultati migliori che farlo basandosi su sensazioni. Qua l’ottimo sito conservatore Politico.com riporta le  previsioni più sballate, tutte basate su alquanto libera interpretazione dei numeri. Sempre Politico riporta chi ha azzeccato le previsioni, non c’è solo Nate Silver. Anzi ci aggiungo questo Wang, che anche lui c’ha azzeccato )

#USA2012 5: CNN anni luce avanti i TG italiani, compreso SkyTG24. Ottimi i confronti col 2008 grazie ai quali alle 4 si era intuito l’esito (avevo cominciato seguendo Sky, poi non dicevano un c…zo nulla, il TG3 da matti, la Berlinguer faceva il tifo e non si poteva sentire, ho cercato la CNN: inglese comprensibilissimo, tecnologie innovative, touchscreen a gogò, confronti contea per contea con i dati del 2004 e 2008. Si capiva subito che nelle contee repubblicane Romney faceva un pochino meglio di McCain, in quelle democratiche Obama ripeteva quasi le sue performance di 4 anni fa, in quelle in bilico Obama reggeva alla grande, talvolta pure migliorandosi.)

#USA2012 6: la nottata elettorale ha ribadito la prossima fine dei quotidiani. Le news vivono su web facebook e twitter, resiste bene la TV (in realtà Twitter va seguito con attenzione MA selezionando chi seguire portando buone informazioni e chi no. Facebook troppo lento, ma valido per alcune analisi interessanti, anche quelle da scegliere. Da scegliere oculatamente i siti da seguire con i dati più aggiornati possibile. Sguardo fisso alla TV, come dicevo la CNN dava i dati più aggiornati e in contemporanea anche le analisi più interessanti )

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