Trail di Pasqua nelle crete senesi

Con pochi allenamenti nelle gambe, zero sedute trail dal giugno scorso e 2 ore di autonomia massima stimata, sono tornato a dedicarmi al trail in un piovoso sabato di pasqua in cui non avevo niente di meglio da fare: sfidando così il traffico dei vacanzieri, l’autostrada del sole mi ha condotto quindi al margine tra le Crete senesi e la Val di Chiana, in un piccolo paesino chiamato Montisi tra Trequanda e San Giovanni d’Asso. Il paesaggio è duplice: da una parte i boschi, dall’altra le dolci colline senesi, quelle delle pubblicità. Non so niente di questa corsa, per giunta si svolge di pomeriggio e anche l’alimentazione è stata approssimativa e poi è in autosufficienza alimetare. Tante incognite, e poi questa pioggia interminabile, che si placherà proprio durante la corsa. All’ultimo momento come calzature adotto le vecchie Trabuco: col senno di poi per combattere il fango una scarpa ottimale sarebbe stata una bel chiodata, tipo Salomon o Lasportiva.
Montisi è un paesino molto carino, minuscolo su un crinale di una collina, vecchie case e un corso centrale dove si parte dopo i saluti di rito tra trailer. Discesa iniziale e poi subito salita fangosa. Di quel genere di fango che non stai in piedi, specie se procedi in salita. Imprecando un pò si riesce a rimanere in piedi, al culmine inizia una bella serie di saliscendi su percorso misto nella parte più in quota del percorso. Molto carini alcuni tratti, qualche discesina non proprio facile (specie se hai uno davanti più lento che non ti fa passare e ti impedisce di vedere gli appoggi, infatti cado).
Dopo aver avvicinato il paese di Trequanda si esce dal bosco e si entra nella zona delle crete: il paesaggio da boscoso diventa agricolo, macchia e coltivazioni di grano. Il fango torna minaccioso, memorabile una discesa ripidissima interamente allagata, con guado al termine e salita allo stesso modo alla fine. Qui vado in crisi, forse anche di fame nonostante le maltodestrine opportunamente ingerite. Meno male che Montisi è vicina, peccato il Garmin abbia esaurito la carica e non so quanto manchi. E poi il percorso accidenti, ora s’allontana dal paese. Ho un brutto presentimento, che infatti s’avvera: i 2Km finali saranno tremendi come previsto, prima una discesa ripidissima lungo un crinale così fangoso da non capire come riesca a reggermi (infatti cado inzaccherandomi da testa ai piedi), poi un guado con l’acqua gelida che arriva agli stinchi, infine altra salita ripida per fortuna meno fangosa. Al termine saranno 21,2Km e 2h40′ di gara veramente dura specie per le condizioni (mie, poco allenato per roba del genere, e del percorso, pensavo di averne visto tanto fango ma mi sbagliavo, mai come oggi)
Direi da rifare, ben organizzata, tracciata molto bene: peccato per il clima che non ha aiutato, col sole dev’essere davvero magnifico.

Traccia del percorso

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