385 giorni, 26 ore e 50 minuti per una LUT

prologo

sarà stato maggio del 2007, avevo appena corso il mio primo trail, i Marsi, e alla ricerca del secondo mi ero imbattuto nella prima edizione della Lavaredo Ultratrail in totale autosufficienza, al rifugio Auronzo…  iscrizioni esaurite, ma quanti matti ci sono in Italia che fanno queste gare da folli? ripiegai sul meraviglioso Ventasso, una delle mie gare preferite, era un mondo del trail di pochi appassionati pionieri che poi sarebbero diventati tutti guru del trail e mentori di nuove generazioni. Poi gli anni successivi allungarono la distanza della LUT e io… mi ritenevo inadeguato alla  60 70 e poi 100 e 120km.  Quel tarlo di una mancata partecipazione covó nascostissimo nella mia testolina per anni rimanendo un sogno irraggiungibile, non ricomparve neppure alla Cortina Trail del 2016. Finché… finché arrivò il 3 giugno 2017, quando inizió la mia rincorsa alla gara di qualifica e poi a questa LUT . Per certi strampalati meccanismi mentali che affliggono noi trailer grulli, ammirando ed incoraggiando i miei amici alle prese con l’ultratrail della via degli dei, mi venne da pensare che io non possedevo quel bagaglio di emozioni, dolori, sofferenze che avevano loro, e che quella mancanza andava colmata. E così mi ricordai della LUT, e decisi che era il caso di provare a concluderla. E dato che molti adesso mi chiedono “26 ore? ma cosa pensi in tutte quel tempo?” la racconterò così, un riassunto condensato di 26 ore e rotti di pensieri. Chi l’ha corsa talvolta ci si riconoscerà, chi non corre dirà che sono matto: sì, lo sono. Lo siamo tutti noi che ci presentiamo al via. E anche chi sogna di esserci.

Sognate di esserci. Siate folli. Siate trailer

alcuni elementi del “machesegrullotrailteam” più alcuni ospiti prima del via

 

cogli atleti top del mio gruppo di trailer e Haiden Hawks e Tim Tollefson del Team Hoka, primo e terzo della LUT

Cortina, 22 giugno 2018, ore 22, 1 ora dal via

ultimo ciuccino prima del via

Farà freddo fuori, ok parto col cappello, come cazzo faccio a mettermi la frontale sopra, Mela aiutami, ecco così grazie. Oddio che ansia, ma non passa mai nemmeno ora che manca poco, sono vestito che sembro un astronauta, ma dove cazzo vado. ok ho tutto posso scendere mi pare d’essere un condannato che va alla forca porca trota che freddo dove sono gli altri, saranno già al via davanti che cazzuti che sono io invece me la faccio addosso.

con alcuni elementi del mio team impegnati nella 48Km il giorno dopo. 30 minuti dal via.

Ehi ecco quelli della 48km oh meno male c’è qualcuno ciao ragazzi “eccoloooooooo”  “un capitano c’è solo un capitano… un capitanooooo” e diamine ragazzi grazie mi fate commuovere ma mica son Batistuta. Ragazzi ragazze ho una fifa matta facciamoci una foto assieme grazie di esser qui a incoraggiarmi quanto vi voglio bene. l’ultimo shottino di zuccheri… pochi minuti… fa freddo, mettiamoci in coda al via… ecco la musica di Morricone, l’estasi dell’oro, che mitico, faccio la diretta Facebook… 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 viaaaa con le ali al vento dentro  Cortina e su verso la notte. Corro almeno sul bitume voglio correre, quanto tifo c’è, persino i turisti sembrano fare il tifo, ecco la coda dove inizia il sentiero, allungo i bastoni e via si sale che gran serpentone di gente, che spettacolo questa fila che sale sui tornanti che belle le luci di Cortina quanta gente da tutto il mondo.

5°Km, appena iniziata la salita ho già lo sguardo spiritato

Salgo bene, toh la prima salita è già finita boia che freddo e che vento ora discesina si ricorre, poi la discesa tecnica, tutti in fila, ne approfitto per riposarmi ehi dove cazzo passi cretino non c’è spazio eccoti per terra bene così impari a far l’idiota. ecco ora c’è questo tratto in pianura fino al ristoro, uff mica son tanto brillante devo camminare. primo ristoro, mah io tiro dritto troppa gente… sono 2h55 azz speravo meno, seconda salita comincia ripida poi si ammorbidisce, almeno lo spero la luna è calata si vede poco il profilo dei monti…. mmmh comincia a superarmi tanta gente ma non finisce mai questa salita che gelo ho le dita ghiacciate fanno un male cane ohiiii. Oh la discesa il check point delle tre Croci ora nel bosco puff pant  non vado per niente ho il fiatone a ogni salitina a ogni tratto in piano e anche se corro in discesa non va benissimo ecco ora comincia un po’ di chiarore che ore sono le 4 si vede già un po’ ecco la luce… ohhh che spettacoloooo la roccia dolomitica all’alba, i monti pallidi che meraviglia mi ritirerò ma ne sarà valsa la pena di vedere sta meraviglia qui cazzo se vale la pena esserci ehi secondo ristoro 5h39 mumble secondo la statistica dovrei essere sulle 29h scarse di tempo finale che palle tutto questo tempo … ehi cristo arriverò tra 24 ore da adesso fino alla prossima alba no non ho voglia , mi fermerò prima di sicuro è impossibile che regga una seconda notte. Terza salita, non vado una sega, mi passano cani e porci anche questi cinesi ciccioni qui sono proprio una schiappa ah ora si scende si ma col piffero che corro senti che fiatone in questo sentierino faccio fatica vanno tutti più forte di me che palle dover farli passare. Oh il lago di Misurina è bello è pianura ma no io non corro certo che corrono quasi tutti no non ho voglia ho deciso mi fermo tanto ora c’è la salita più dura arriverò annientato in cima e lì mi fermo sicuro non ne ho più e poi non ho punta voglia di arrivare alle 4 di notte no macché è da matti mi fermerò prima questa corsa è un massacro una tortura l’inquisizione spagnola, proprio non fa per me. uff che ripido salire qui ma accidenti a me stesso mi maledico ma che idee del cazzo che mi vengono, accidenti a me stesso come posso essere stato così idiota da voler emulare i miei amici e poi son stato troppo tempo fermo, non si può preparare la LUT da zero in 3 mesi così è da idioti che stupido che sono mi spiace per gli altri li deluderò mi hanno fatto pure il coro del capitano saranno tristi quando lo sapranno come potrò dirglielo … vabbè andiamo avanti, però al rifugio Auronzo non mi voglio fermare, col cazzo, non ho mai visto le 3 cime dal lato altoatesino ho deciso devo reggere mi fermerò al Cimabanche e 67km saranno stati un buon allenamento. cazzo come è dura la salita all’Auronzo, ohi ohi dura arrampicarsi quanto è lontano lassù il rifugio che ora si vede che belle le 3 cime faccio una pausa foto e riparto uhm uhm strano è un pezzo che nessuno mi sorpassa anzi sembrano tutti più cotti di me, sto parecchio meglio strano sul ripido soffro come un elefante oggi no boh al rifugio mi mangio un panino e poi via andare verso la discesa eccoci in vetta 9h40 però pensavo peggio. ristoro, toh c’è Paolo a mangiar minestra “ciao come va?” “bene bene l’anno scorso mi fermai a Cimebanche stavolta per buttarmi fuori gara mi devono chiudere i cancelli in faccia” “grande gli dico” e riparto, non gli dico che la sua grinta mi garba assai intanto via verso la forcella Lavaredo però non ho mica tanta voglia di fermarmi a Cimebanche, proseguiró fino a Malga Ra Stua sí mi fermerò lì dice c’è il prato sí la voglio vedere e 76 km saranno stati un signor allenamento. oh ecco la Forcella Lavaredo ohhhh che posto meraviglioso foto foto foto click click

in posa al 52° Km. la crisi era passata, l’arrivo non era più una chimera

che bellezza e che lunga discesona che c’è via via andare la mia mente si immagina di avere le cuffie e mi risuona ancora Morricone sentito al via bah epperò mi son ripreso ora vado meglio bene bene relax in discesa eccoci a 60km e ora il tratto in piano chiamiamo la moglie “ciao amore mio tutto bene mi segui sul web? Ti amo scrivi su Facebook e avvisa che mi volevo ritirare ma che ora sto meglio e cazzo ci voglio provare a finirla vediamo smack”. Ecco Cimebanche, la sacca, il panino con l’uvetta, le bevande energetiche “where are you from?” “Florence” “beautiful… yo Barcelona Catalunya”  mai parlato tanto spagnolo e inglese come in questi giorni , quanti stranieri bello bello via via si riparte non c’è tempo perdere ora per la malga si sale guardo WhatsApp voglio rassicurare tutti che sono lento ma vado bene azz Giulia e Lorenzo out che dispiacere che ferita ma gli altri reggono siamo tosti ragazzi. toh guarda su questa salita quanta gente passo, sembrano fermi e io volo sembro unto o ripigliatemi voglio la malga tanto neanche ci penso a ritirarmi le mie orecchie ora mi suonano Starman di Bowie ohhhh che bella la croda rossa, e che spettacolo la malga ra stua che pratoni, mangio e riparto via come il vento ma sí corro anche su questa discesaccia ma chi mi ferma più ….. Ora mi risuona in testa ora light my fire, chissà perché i Doors qui attraverso i pascoli e le vacche. Ora, la val Travenazes, infinita lunghissima coi suoi canyon che spettacolo le Tofane ora vado bene anzi qui ci scappa il tempone sto recuperando alla grandissima yuppiiii niente male per uno che 3 mesi fa arrancava su un cavalcavia ora invece sono in piena rimonta. Ecco greto del fiume, col cazzo che faccio la coda per non bagnarmi i piedini, mi butto nel fiume fino al ginocchio chiare gelide acque che mi calmano i tendini buttatevi anche voi è bellissimo, via ora su al col dei bös uff non me la ricordavo così ripida e lunga ma quanto è bello qui.

i torrenti si guadano così

discesa, ecco laggiù la Marmolada bianchissima, e davanti le 5 torri, che meraviglia me lo godo tutto. quasi 100km e quasi 20 ore di gara, non ci credo che ho fatto tutto questo, eppure sono proprio io che corro. Giù al col gallina, vedo gente stravolta annientata, io son cotto, ma direi a tutti loro mica vi ritirerete qui ragazzi, ormai manca poco e pensare che fino a 10 ore fa volevo dire basta invece ora sono sicuro che arriverò in fondo cascasse il mondo mentre in testa mi entra Nothing Else Matter.  Averau quanto cazzo sei ripida ma forse il colle di prima era peggio pian piano salgo su brrr che freddo meglio bersi un tè caldo in cima e rifiatare, verso il Giau meglio mi fermi e mi vesta per bene che il sole tramonta, vedo pure una marmotta da vicino.

tra Averau e Giau provo a corricchiare ma è già il 101°Km

Il giau! che bellezza, non mi fermo voglio l’arrivo cazzo se lo voglio cazzo ci vorrà ancora un sacco, mi metto la luce e scendo opporcavacca la forcella giau, quantocazzo è ripida e lunga majalacane che ripida uhm però vado su proprio bene e quegli altri arrancano forza gente che pesate la metà di me brr che buio che freddo ohhhh è finita ora discesina al buio fitto laggiù si intravede la sagoma del Pelmo e là il Civetta ohiahi speriamo manchi poco sento un po’ troppi dolori, la forcellina e via giù verso Cortina cristo quanto è lontana 10 km sembrano una sciocchezza ma non vado più, ho i piedi in fiamme ahi le unghie sono andate uhi come si fa a non pensare al dolore no dai queste gare son micidiali non son per tutti anzi mi sa che non ne rifaccio più, ma proprio per niente al mondo , se ce la faccio divento cintura nera di resilienza, un miracolo non essermi ritirato, distraiamoci e pensiamo alla musica va ma perché canticchio En dei Baustelle che già son mezzanotte e non dormo da 42 ore, non proprio la canzone adatta che cervello strampalato. Alla croda da lago non mi fermo tanto è finita, sì col cavolo, affronto il bosco buio buissimo cohi ma questi piedi sono a pezzi e in discesa non vanno non avrei mai pensato di preferire la salita datemi la salita. ultimo checkpoint qui almeno spiana che mi son rotto di scivolare e finire col culo a terra. puff pant ohi ma quando cazzo finisce basta voglio finire non ne posso più Cortina non si vede e il GPS cazzo è morto. vesciche unghie nere dolori ai polpacci correre è quasi impossibile se il fondo è di sassi uff ora mi rimbomba nella testa I want to break free, ecco le luci ci siamo dai dai dai è fatta fatta sei un ultraultratrailer cazzo non ci credo le prime case “go go go” “forza è finita” dai sono quasi le 2 e c’è ancora chi fa il tifo che gara grandiosa che ho fatto direi anche 2 ore meno del previsto che grande che son stato non credevo fosse possibile per me ma sono proprio io che sto finendo? un ristoro abusivo che bello che è ci sono ancora ampezzani a fare il tifo per noi strani animali notturni il ponte sul fiume l’ultima salitina corso Italia sì dai eccolo laggiù il traguardo. Ho voglia di rivedere i miei amici, quasi tutti finisher, non vedo l’ora di abbracciarvi fratelli nella fatica compagni di avventure. non vedo l’ora sia mattina così ci rimpinzeremo di birra e hamburger, per poi sognare altre sfide assieme. 100 metri ce l’ho fatta un sogno reale Raramente sono stato così soddisfatto di me, nessun rimpianto, gara praticamente perfetta, oltre ogni mia previsione. Qualcuno dietro mi vuol passare ma macchè faccio la volata ne ho ancora non mi batterete ecco la linea e salto pure braccia al cielo e batto i piedi un applauso a me stesso che fatica che massacro datemi una doccia il mio regno per una doccia e un letto caldo

salto sulla linea d’arrivo, un pò goffo (e ci credo, dopo 120 km)

 

Epilogo

Cos’è la felicità? Può essere tante cose, incluso intraprendere un percorso duro di oltre un anno prima per dimagrire per scommessa con alcuni amici, poi porsi un obiettivo sfidantissimo per voler provare emozioni nuove, allenarsi come un matto per un’estate e qualificarsi alla LUT correndo il Tartufo Trail a ottobre, poi fare sacrifici per guarire dagli infortuni, infine per prepararsi in pochissimo tempo e correre per ben 26 ore e 50minuti (oddio, camminare più che altro).

con alcuni finisher del mio team e il giacchetto d’ordinanza

Tutto ciò, tutto assieme, lo credevo davvero impossibile per me: ho rischiato di non farcela, ho osato, ci sono riuscito. La contentezza maggiore l’ho provata non sul traguardo ma prima, quando mancava la distanza di una maratona e mi rendevo conto che ce l’avrei fatta a finire. Dopo ho solo lottato per terminare il prima possibile quelle ore di dolore. Ma sarò banale, la felicità sta più nell’aver intrapreso un percorso, averne assaporato le singole tappe prima dell’obiettivo, e il viaggio è stato persino più bello e affascinante della prova finale. E ancor più nell’aver passato 3 giorni coi miei cari amici trailer, condividendo sudore fatica risate e piacere di stare assieme, peccato alcuni di averli visti troppo poco tempo , amici avrei voluto stare di più con voi. Più che contento, godevo insomma di quella sensazione di serenità, di appagamento, una atarassia, l’esser in pace con sé stessi che in fondo è la vera felicità, quella più pura.

dedicato ai trailer del Ponte Scandicci, il “Mache’segrulloTrailTeam”. Ragazze, ragazzi, grazie di cuore, la mia felicità è merito vostro

Traccia GPS

Video ufficiale dell’evento

 

 

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