Le 100 del 2021, parte 1: Lavaredo

Non riesco a dormire, freddo e pieno di dolori. Tanto vale faccia un riassunto a caldo dopo poche ore. Partito cazzuto, volo la prima salita ma odio talmente tanto i successivi 6km da innervosirmi. Risultato : salendo al Cristallo (seconda salita) sono assediato dalla nausea e non tollero niente. Secondo me il freddo . Al passo 3 croci (27km) tento di ingurgitare una banana e rinasco. Da lì volo attraverso Misurina, le Tre Cime,Cimebanche e fino a malga Ra Stua (76km)recuperando un sacco di posizioni. Ma devo aver forse forzato troppo e poi un delirio sulla Val Travenanzes, non mangiavo niente. Al Col Gallina un’altra banana mi salva e riparto di buona lena. Superata la forcella Giau si sentono dei tuoni, che illuminano a giorno il Pelmo, il Civetta e gli altri monti. Dopo l’Ambrizzola il lato di Cortina è molto peggio. Inizia a grandinare e i fulmini aumentano, un tizio inglese invita tutti a gettare i bastoni e a star fermi ma dopo un po’ congeliamo e facciamo il km prima del ultimo ristoro a velocità warp. Pensiamo agli altri dispersi al buio tra passo Giau e Croda del Lago, poco simpatica come situazione.
The, chiacchiere sulla partita della nazionale ma sono fradicio e ghiaccio, decido di ripartire. L’ultima discesa è scivolosa di suo, figuratevi ieri : toccata tirarla tutta per scaldarmi, ora ho le ginocchia a pezzi. Niente, ho migliorato 1h10 rispetto a 3 anni fa ma potevo fare meglio, credo pure 45 minuti. La mancanza di lunghissimi causa lockdown si è avvertita, e penso per tutti

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