Biografia

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Professione: ingegnere elettronico, prestato lavorativamente all’Information Technology e al mondo del Project Management e dell’organizzazione aziendale.

Hobby:  la montagna, leggere, l’informatica, tutto il mondo dello sport, le serie televisive, la politica ma rigorosamente vista da osservatore curioso, impietoso specie con chi non si accorge di essere lontano dalla realtà ( in realtà voto raramente)

Segni particolare: una forte passione per la corsa.

Altri sport praticati: sci alpino, mountain bike (in passato tiro con l’arco, nuoto, basket).

La mia storia di corsa: iniziai a correre nella lontana primavera del 1988, seguendo il babbo appassionato podista (che era un ex fumatore incallito e poi maratoneta da 3:08). Subito, benché adolescente, mi appassionai alle distanze più lunghe e già a 17 anni correvo in tranquillità oltre l’ora; a 18 esordivo sulla mezza; a 22 sulla maratona e subito capii dove sarebbe stato il mio futuro podistico, con un buon 3:02 e qualche rammarico per una prima metà un filo veloce… Il biennio 1994-1995 è stato il mio migliore: il primo anno con un record sui ventuno chilometri di 1:23.30 e una coppia di buone maratone, la prima in 3:03 in pieno relax e dopo tre settimane la prima volta sotto le tre ore, 2:58, superato poi l’anno successivo da un ottimo 2:57 e un grosso rammarico per aver saltato l’ultimo mese di allenamento dopo essere stato investito da una bici durante una seduta di ripetute sennò… Dopodiché la voglia è diminuita, ho svolto il servizio civile, la tesi di laurea e poi il mondo del lavoro. Ripresi con le due maratone del 2002 e 2003 ma sono state tra le 3:22 e le 3:33. Poi una bruttissima tendinosi all’achilleo, che mi fermò per quasi un anno. Poi la voglia è tornata alla grandissima. Una nuova fase “42Km” con un buon 3h11′ e altre gare tra i 3h12′ e i 3h31 , una fase trail quando ancora nessuno li faceva e bisognava girare l’Italia in cerca di una Ecomaratona, una fase Ultramaratona , il gusto per le Skyrace, e finalmente mi son tolto gli sfizi Abetone e soprattutto Passatore , ma anche altre ultra come la 50Km di Romagna o il Trasimeno. Un periodo in cui ho giocato a fare il consulente-allenatore, e qualcuno ha fruito dei miei consiglio raggiungendo importanti obiettivi. Nel frattempo ho studiato tantissimo la fisiologia dello sport e la scienza dell’allenamento. Da semplice appassionato mi ritengo comunque informato, specie sugli aspetti nutrizionali nell’endurance.

Poi acciacchi, infortuni, incidenti, poca voglia, lavoro ma sempre passione. Fortissima soprattutto per il trail. Che quando iniziai era una cosa per pochissima, adesso è una moda dirompente.

Dal 2010 niente più ultramaratona, sol spirito trail. E finalmente nel 2015 ho fatto finalmente il mio primo Ultratrail al Mugello. Peccato che gli acciacchi mi limitino fortemente, specie la velocità. Ma l’importante è correre, anche lentamente.

Passione e pensieri vissuti correndo